L'articolo 41 nasce liberale

l ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha citato l’economia sociale di mercato come la giusta via per fare uscire l’Italia dalla crisi. Io non so se solo affidandosi ai precetti degli economisti della scuola di Friburgo (iniziatori di questo filone di teorie economiche) si possa uscire dalla crisi. So, però, che il cardine dell’economia sociale di mercato è un governo forte. Tutto “gira” intorno ad esso: senza un governo con una chiara visione, una chiara impostazione, una chiara politica industriale, l’economia sociale di mercato è fuffa. Attenzione, però, gli Ordoliberali (dal nome della rivista tedesca Ordo attorno alla quale si riunirono) non sono statalisti: sono il contrario dello statalismo.
Funzione dello Stato è soprattutto abbattere tutti i monopoli, che vedono come fumo negli occhi, e indirizzare l’economia del Paese verso una maggiore equità sociale ma senza intervenire. Disegnare le regole, farle rispettare, ma astenersi dall’entrare nella partita. Tanto è vero che gli Ordoliberali sono contrari alle società controllate dallo Stato o dagli enti locali. Per essere brutalmente sintetici l’economia sociale di mercato è un liberalismo che si pone come obiettivo non la concorrenza, ma la giustizia sociale raggiungibile attraverso il libero mercato e non solo il capitalismo.
Dall’applicazione pratica di questa impostazione la Germania è uscita dalla devastante crisi post bellica (e ancora oggi è uno dei Paesi più potenti del mondo) e fu proprio per questo, oltre che per una forte condivisione ideale, che gli Ordoliberali fecero molti adepti anche in Italia, tra i quali Luigi Sturzo e Luigi Einaudi: tutti e due anti statalisti e tutti e due liberali.
Anche l’articolo 41 della nostra Costituzione è stato disegnato attorno ai principi dell’economia sociale di mercato quando afferma che «la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». Indirizzata non vuol dire gestita, come gli statalisti della Prima Repubblica hanno voluto far credere. Prima domanda: se l’economia sociale di mercato è gia presente nell’articolo 41, perché è proprio quello che la maggioranza vuole cambiare?
Seconda domanda: qual’è l’“indirizzo” che il governo ha dato all’industria automobilistica nella vicenda di Pomigliano?

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Marco Cobianchi è giornalista economico del settimanale Panorama e collabora con Business People dove tiene la rubrica/editoriale Senza rete. E' anche autore dei libri Bluff, Mani bucate e Nati corrotti. E' stato conduttore su Rai 2 del programma Num3r1.
marcocobianchi.wordpress.com

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