Riforme: chi non le fa e chi non le vuole

Ok, il governo non ha fatto le riforme che tutti ci aspettavamo. Va bene: dire che “non si fanno le riforme in tempo di crisi” è stata una pietosa bugia per mascherare l’incapacità di vararle. D’accordo: l’Italia aveva bisogno di una stagione di liberalizzazioni e ha vissuto un’epoca di immobilismo. Detto tutto questo vorrei sapere: e chi critica il governo che non ha fatto tutte queste cose, cosa ha fatto?
Mi spiego: quando la Confindustria afferma che «occorrono le riforme» (attenzione: dopo aver detto che per la ripresa occorrevano «soldi veri», dello Stato, naturalmente) dice una cosa vera e ovvia, ma vorrei sapere cosa lei ha riformato di se stessa. Vorrei sapere, ad esempio, che cosa pensano i grandi (e piccoli) imprenditori italiani della decisione della Telecom Italia di non avviare un’azione di responsabilità nei confronti del precedente management della società.
Non equivale alla negazione dell’autorizzazione a procedere che il Parlamento spesso e volentieri concede quando è indagato un onorevole?
Non è forse la negazione di quel dovere della responsabilità che alcuni addirittura vorrebbero come Articolo 1 della Costituzione? E gli industriali del settore energetico che si lamentano dell’assegnazione da parte dei Comuni a società municipali dei servizi di distribuzione elettrica, sarebbero disposti a far risparmiare allo Stato i soldi per gli incentivi alla produzione di energia “verde” che servono per aumentare il cash flow aziendale?
E i professionisti: che ne direbbero di chiedere l’abolizione dei propri ordini professionali per rendere più agevole per i giovani l’ingresso nel mondo del lavoro?
Insomma: chi non riforma non è solo il governo o il parlamento e sarebbe bello che le categorie produttive cominciassero da loro stessi a disincrostare i tanti sedimenti che impediscono all’Italia di crescere. Troppo facile fare i riformatori con i diritti (e i soldi) degli altri.

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Senza rete

Marco Cobianchi è giornalista economico del settimanale Panorama e collabora con Business People dove tiene la rubrica/editoriale Senza rete. E' anche autore dei libri Bluff, Mani bucate e Nati corrotti. E' stato conduttore su Rai 2 del programma Num3r1.
marcocobianchi.wordpress.com

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