Scentee: anche il naso vuole la sua parte

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Con l’erogatore di profumo collegato allo smartphone è partita la sfida che porta verso la “mixed reality

Realtà virtuale, realtà aumentata, visione immersiva. Scienziati, sviluppatori di app e addetti ai lavori le stanno provando tutte per rendere le esperienze tecnologiche il più possibile coinvolgenti e multisensoriali. Se sul fronte audio e video i record si bruciano a gran velocità (l’alta definizione è ormai diventata uno standard di mercato), quello olfattivo è un ambito quasi del tutto inesplorato. Ma che interessa molto ad Adrian David Cheok, professore di informatica pervasiva alla City University di Londra, oltre che fondatore e direttore del Singapore’s Mixed Reality Lab. Cheok ha infatti sviluppato Scentee, un piccolo gadget da associare allo smartphone che eroga i profumi di caffè, bacon (per gli amanti del salato) o lavanda, quando si riceve un messaggio o suona la sveglia. Ma i suoi interessi vanno anche al di là dell’olfatto. Lui parla di “mixed reality”, ovvero dell’integrazione fra realtà virtuale e fisica, di cui fanno parte anche gusto e tatto. A questo proposito un’altra sua invenzione è l’Huggy Pajama, un doppio dispositivo weareable (costituito da due parti che interagiscono a distanza) in grado di simulare il calore e l’emozione di un abbraccio.

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