Scentee: anche il naso vuole la sua parte

© iStockphoto.com/Chagin

Con l’erogatore di profumo collegato allo smartphone è partita la sfida che porta verso la “mixed reality

Realtà virtuale, realtà aumentata, visione immersiva. Scienziati, sviluppatori di app e addetti ai lavori le stanno provando tutte per rendere le esperienze tecnologiche il più possibile coinvolgenti e multisensoriali. Se sul fronte audio e video i record si bruciano a gran velocità (l’alta definizione è ormai diventata uno standard di mercato), quello olfattivo è un ambito quasi del tutto inesplorato. Ma che interessa molto ad Adrian David Cheok , professore di informatica pervasiva alla City University di Londra, oltre che fondatore e direttore del Singapore’s Mixed Reality Lab . Cheok ha infatti sviluppato Scentee , un piccolo gadget da associare allo smartphone che eroga i profumi di caffè, bacon (per gli amanti del salato) o lavanda, quando si riceve un messaggio o suona la sveglia. Ma i suoi interessi vanno anche al di là dell’olfatto. Lui parla di “mixed reality”, ovvero dell’integrazione fra realtà virtuale e fisica, di cui fanno parte anche gusto e tatto. A questo proposito un’altra sua invenzione è l’Huggy Pajama, un doppio dispositivo weareable (costituito da due parti che interagiscono a distanza) in grado di simulare il calore e l’emozione di un abbraccio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.

Per saperne di più