Puntiamo sui giovani

In Italia non si fa abbastanza per rilanciare questo sport attraverso le nuove leve. Intervista al presidente del GC Cherasco

P residente, che stagione è stata quella 2016?
A parte l’alluvione che proprio sul finire dell’anno ha messo sott’acqua metà del campo e che ha chiesto molte risorse per recuperare la situazione, il 2016 ha dato segnali positivi. Dal 2008, anno in cui la crisi economica generale ha avuto effetti anche sul mondo del golf, si sono succedute non poche difficoltà. Ma a parte qualche movimento iniziale, i nostri soci sono rimasti e buona parte di coloro che, in quei momenti, aveva fatto altre scelte, è tornata.

Quali sono i vostri programmi?
La nostra azione, nella prospettiva di sviluppare nuove iniziative e per puntare a rinforzare la struttura del club, mira ad attrarre sempre nuovi soci e, tra questi, particolare attenzione viene posta sui giovani, grazie a programmi di insegnamento iniziale e via via sempre più avanzato che, tra l’altro, hanno portato negli anni ottimi risultati anche in ambito sportivo.

Qualche numero del vostro club?
Oggi contiamo più di 350 soci che, con quote d’iscrizione intorno ai 3 mila euro, confermano l’apprezzamento per un’offerta improntata alla qualità nelle varie componenti che il nostro circolo esprime, dalla club house alla piscina al ristorante. Un importante contributo al conto economico ci proviene dai green fee e, all’interno di questa voce, notevole è l’apporto dei giocatori stranieri. A conferma del loro gradimento, numerosi tra questi ospiti provenienti da altri Paesi hanno, negli anni, confermato la “buona abitudine” di tornare, addirittura, in molti casi, portandoci regali e omaggi a testimonianza dell’ottimo rapporto che siamo stati capaci di instaurare, al di là del lato golfistico in senso stretto. In termini generali, la gestione del nostro club è improntata su criteri di oculatezza, con attenzione particolare alla economicità delle azioni intraprese e al controllo dell’indebitamento. Il ruolo principale (50%) tra le voci di ricavo è quello delle quote dei soci, con il restante 50% prodotto da green fee, gare e altri servizi.

Qual è la vostra politica sulle gare?
Detto che i nostri soci capiscono l’utilità di un calendario nutrito di competizioni per i positivi effetti sui ricavi, una caratteristica del nostro programma è la presenza di alcuni appuntamenti – la Gara del Vino, quella del Tartufo, quella della Chiocciola e quella della Nocciola – che diventano veri e propri eventi, capaci di attrarre nel nostro circolo molti appassionati non solo di golf, che testimoniano lo stretto e positivo legame con il territorio. Eventi che spesso creano anche occasioni di ritorno da parte di coloro che apprezzano e scelgono di organizzare nuove visite al nostro club.

La Ryder Cup è davvero un’opportunità per il golf italiano?
I grandi eventi come la Ryder Cup sono importanti, ma devono “rimanere accesi” anche una volta conclusi, facendo sentire i loro effetti per un tempo che vada ben oltre il momento in cui si verificano. Il problema del golf, in Italia, è che non si fa abbastanza soprattutto per raggiungere i giovani. In questo senso il percorso da seguire dovrebbe prevedere accordi con i provveditorati, affinché già nelle scuole possa iniziare la conoscenza di questo sport e nascere, da subito, la passione per questa splendida disciplina che, una volta incontrata, difficilmente si abbandona. La strada è quella di aiutare i ragazzi quando è più difficile che possano permettersi autonomamente la pratica del golf, affinché però lo conoscano e se ne appassionino per poi continuare da sé. Per come la vedo io, questo è certamente uno sport per giovani e quello che sta avvenendo anche a livello dei tornei più importanti lo sta testimoniando.

Qualche motivo per una visita al GC Cherasco?
Ce ne sono molti. Il primo è indubbiamente il luogo. La nostra terra, le Langhe, con la sua bellezza e i suoi prodotti, vale qualsiasi viaggio. La provincia di Cuneo è un osservatorio naturale, culturale, enogastronomico di eccellenza. Il campo, poi, è tecnico e delicato per i più esperti, ma giocabile per i golfisti di ogni livello e, per i panorami che offre, un’esperienza splendida per tutti. E, da non dimenticare, “siamo simpatici”! L’accoglienza è un valore primario e il fatto che molti ospiti, anche dall’estero, tornino a trovarci è motivo di orgoglio e conferma quale sia lo spirito che ci contraddistingue.

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