Chi si ferma è perduto

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La pausa imposta dai rigori invernali rischia di vanificare i miglioramenti ottenuti durante la stagione passata. Ma con qualche semplice esercizio, può addirittura diventare l’occasione per lavorare sulla tecnica

Lo sappiamo, il golfista è tra gli sportivi che meno si fa influenzare dalle condizioni meteo. Spesso si notano giocatori arrancare con carrelli e sacche nel caldo più torrido o nel vento e nel gelo. È, però, indubbio che per chi in questi giorni non può regalarsi un viaggio verso latitudini più accoglienti, neve, pioggia e freddo non sono certo i compagni ideali per un golfista. Ci troviamo esattamente nel periodo di mezzo: abbastanza distanti dalle ultime performance della stagione passata e, purtroppo, ancora lontani ai giorni in cui si potrà puntare ai nuovi obiettivi. Per coloro che aspettano la primavera, ma non vogliono perdere quanto acquisito nella stagione precedente e per chi addirittura vorrebbe migliorare il proprio rendimento, ecco alcuni suggerimenti su come sfruttare il tempo libero nella stagione fredda. Con l’aiuto di Carlo Alberto Acutis del Blue Team , scopriamo insieme una serie di esercizi che possono essere effettuati facilmente e senza “pericoli” anche all’interno degli ambienti casalinghi dove, è probabile, si trascorrerà più di qualche giorno in questo periodo. Per lavorare in maniera corretta occorre prima di tutto fare una valutazione obiettiva del proprio gioco nell’anno precedente, individuare cosa ha funzionato e cosa no e, quindi, capire su cosa impegnarsi maggiormente. Due i settori del gioco sui quali si può lavorare indoor: il putting e lo swing. Senza dimenticare l’allenamento fisico.

CARLO ALBERTO ACUTIS
Laurea in Business Administration a Miami, negli anni ’80 partecipa a varie competizioni internazionali, prima di intraprendere la carriera dell’insegnamento. Nel 1991 fonda con A. Rogato e G. Bordoni la Blue Team Golf Academy ( www.blueteamgolf.com ), innovativa per le tecniche d’insegnamento. È del 2001 il suo primo libro Golf, uno sport per sempre (Sperling & Kupfer). Sempre vivo il contatto con il golf giocato, partecipa a eventi di primissimo livello quali il Pga Championship dello European Senior Tour 2011, vince la gara di qualificazione al British Senior Open in Inghilterra ed il Campionato Italiano di Doppio della Pgai. Nel 2010 è Campione Nazionale Open Senior e si aggiudica la qualificazione per il British Senior Open a Carnoustie in Scozia.

IL PUTTING

Quando il tempo è bello, è più difficile soffermarsi a fare pratica là dove si infrangono le ambizioni di molti giocatori di ogni livello, ovvero nel putting, cosa che può risultare, invece, decisamente produttiva quando il clima è meno favorevole. Un primo passo molto utile è quello di lavorare sulla posizione, con l’aiuto di uno specchio. Due aspetti fondamentali da controllare riguardano la verticale degli occhi e l’allineamento dello shaft. La verticale degli occhi dovrebbe cadere sulla linea di tiro. In pratica prendete posizione come al solito, poi staccate la mano sinistra dal grip e prendete in mano senza muovervi una pallina che avrete messo in tasca prima di posizionarvi. Lasciate cadere la palla dal vostro occhio sinistro ( foto 1 ), osservate dove cade rispetto alla palla che avete per terra: se cade lievemente a destra della palla o sulla palla la vostra posizione naturale è corretta, se invece cade tra la palla e i piedi (all’interno della linea di tiro) o oltre la palla (all’esterno della linea di tiro) ( Foto 2 e 3 ) provate a sistemare leggermente il corpo. Potete allontanarvi o avvicinarvi di poco o sistemare l’inclinazione del busto fino a trovare il punto esatto. Ripetete l’esercizio più spesso possibile e la vostra sensazione migliorerà finché vi sentirete comodi nella posizione corretta.Con uno specchio di lato (lato destro) controllate poi che, una volta in posizione, il vostro avambraccio destro sia sulla stessa inclinazione dello shaft ( foto 4 ). Nel caso così non fosse, aggiustate la posizione delle mani alzandole o abbassandole.

Questo è un aspetto spesso sottovalutato o del tutto ignorato da molti giocatori, ma è di grande importanza per riuscire a muovere il putt in maniera più lineare. Un’altra cosa utile è di procurarsi un tappetino da putt indoor (anche una moquette bassa può andare bene) e imparare a controllare il rotolamento della palla.Posizionate una palla da pratica con le strisce in direzione della linea di tiro ( foto 5 ), colpite il putt in modo che la palla rotoli sul suo asse. Se la palla non viene colpita bene la striscia non rimarrà dritta durante il rotolo perché prenderà un po’ di side-spin a destra o a sinistra. Questo esercizio consente di avere un feedback immediato ed è veramente molto utile.

LO SWING

IL FISICO

Con le vittorie sempre più frequenti di veri e propri atleti nelle gare internazionali, si può certamente affermare che anche il golf abbia voltato pagina passando da disciplina in cui si riteneva (comunque a torto) che fosse solo il talento a fare la differenza, a sport in cui anche la componente fisico-atletica riveste un ruolo determinante. Non solo nella singola performance ma, soprattutto, per chi abbia intenzione di mantenere alto il rendimento nell’arco dell’intera stagione. Senza pensare di emulare i campioni, per quanto riguarda l’esercizio fisico posso consigliare a tutti di vincere la pigrizia e iscriversi in una palestra dove fare un buon lavoro di preparazione con circa tre ore a settimana e, dopo un paio di mesi, notare miglioramenti importanti.

Fermo restando che sarebbe preferibile affidarsi a un programma personalizzato e all’aiuto di un personal trainer, ritengo comunque, di fondamentale importanza per tutti, sia un lavoro aerobico che lo stretching combinato con esercizi di mobilità articolare. La capacità aerobica è fondamentale per non accusare la fatica nelle buche finali di ogni giro. Si migliora facendo corsa, camminata in salita, cyclette o cross trainer ( Foto 10 e 11 ). Cominciate con una ventina di minuti e cercate di incrementare gradualmente i livelli di difficoltà e la durata fino a raggiungere 50/60 minuti. Questo aiuterà a essere meno stanchi e più lucidi fino alla fine delle 18 buche. Incrementare la mobilità articolare tramite esercizi mirati serve invece a rendere lo swing più ampio e quindi più veloce per aumentare la lunghezza dei vostri colpi ( Foto 12 e 13 ). Tra i vari esercizi utili quello che posso consigliare a tutti in modo particolare è di effettuare degli swing con una sbarra pesante o con un pallone pesante ( Foto 14 e 15 ). Questo mantiene attivi e rinforza i muscoli che servono durante il movimento.

(ha collaborato Carlo Alberto Acutis)

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