Non giochiamo con il futuro

L’Adriatic Golf Club sta investendo molto in iniziative di sostenibilità: una scelta ecologica ma non solo, come racconta il presidente della struttura di Cervia (Ra)

S tagione 2016, quali le prime valutazioni in prospettiva della chiusura?
Il Golf Club Cervia è sicuramente da considerarsi un circolo “fortunato”, poiché nonostante la crisi grazie alla location e allo standard qualitativo, ha mantenuto presenze italiane e straniere importanti in termini di green fee. Il 2016 sta confermando i segni di ripresa che già nel 2015 si erano percepiti.

Come ottenere questi risultati?
La politica commerciale della nostra associazione è ad “ampio respiro”, nel senso che è rivolta sia all’acquisizione di nuovi soci sia all’incremento delle presenze turistiche sul campo. Da diversi anni è in atto una promozione per l’avvicinamento al golf di nuovi soci denominata “New Members”, divulgata tramite spot pubblicitari nelle principali sale cinematografiche della zona e sui quotidiani locali. Questa iniziativa registra in media 50 adesioni l’anno: statisticamente il 20% degli aderenti continuano a giocare a golf e rimane con noi. Ci sono inoltre promozioni rivolte a chi si associa alla nostra struttura per la prima volta. Per incrementare il numero di presenze estere partecipiamo a fiere e Open internazionali tramite la collaborazione con Emilia Romagna Golf e Cervia Turismo. In più, molte strutture alberghiere a noi associate promuovono in maniera diretta pacchetti vacanza studiati ad hoc per i golfisti in Germania, Austria, Svizzera e Svezia.

La combinazione golf-turismo è (dovrebbe essere) una delle chiavi per sviluppare il golf in Italia
L’Adriatic Golf Club Cervia è nato trent’anni fa per volontà dell’amministrazione comunale con lo scopo di promuovere e divulgare questo sport e di riqualificare l’immagine turistica cervese. Facciamo parte del Club di prodotto Emilia Romagna Golf che promuove e vende pacchetti turistici, abbiamo convenzioni con tutti i campi della Regione e siamo gemellati con il Golf Club Garlenda.

Fabio-di-Pietro-Adriatic-Golf-Club

La Ryder Cup può essere un traino per il golf italiano?
Un evento così importante potrà portare benefici al movimento in molti modi. Sono convinto che molte persone si avvicineranno al golf grazie alla risonanza mediatica che ci sarà. Inoltre, numerosi golfisti stranieri saranno attratti dal Paese che ospiterà la Ryder e desiderosi di giocare sui campi Italiani. Immagino che la Federazione suggerirà e proporrà iniziative ai circoli affinché tutti possano trarre grande benefici da questa manifestazione.

L’ecosostenibilità è un tema che sta diventando centrale in ottica di mediolungo termine Quali sono le vostre iniziative in tal senso?
Siamo molto sensibili a questo argomento, tanto è vero che il manto erboso del nostro percorso è stato convertito da microterma a macroterma, un tipo di gramigna molto resistente alle alte temperature, e ciò consente di ridurre il consumo di acqua fino al 50%. Questa operazione di conversione cominciata nel 2008 ed ultimata nel 2011 ha portato notevoli risparmi in termini idrici ed una riduzione importante relativamente all’utilizzo di prodotti fito-farmaci.

Qualche numero del vostro GC?
Il totale dei ricavi del Golf Club Cervia è così rappresentato: quote associative 40%, green fee 40%, gare 10% e servizi vari 10%. Queste percentuali sono stabili negli ultimi anni.

Come gestite le gare, croce e delizia del movimento italiano?
Il calendario gare è un elemento molto importante per noi, ricco di competizioni di altissimo livello. Grazie alle 27 buche del nostro percorso e a una valida organizzazione della segreteria, soci ed ospiti che desiderano giocare 9 o 18 buche fuori gara sono ampiamente accontentati.

Indichi tre motivi per decidere una visita all’Adriatic Golf Club.
Il nostro percorso è collocato in una splendida location tra pinete secolari, a 500 metri dal mare e a pochi passi dalle vie dello shopping di Milano Marittima. Le 27 buche, sempre mantenute a uno standard qualitativo alto, sono apprezzate sia in Italia che all’estero e le loro caratteristiche tecniche diverse le rendono adatte a soddisfare le esigenze di ogni tipo di giocatore. E poi l’ospitalità e l’accoglienza caratterizzano da sempre il nostro territorio.

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