La Guida del Gambero Rosso incorona i 24 migliori ristoranti d’Italia

Le Tre Forchette 2011

Dopo i cappelli assegnati dalla Guida de L’Espresso arrivano le forchette della Guida del Gambero Rosso. Se nella classifica de L’Espresso a primeggiare è Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana di Modena con ben 19,75 punti sui 20 totali (vedi news ); per il Gambero Rosso sul podio di quest’anno condividono il gradino più alto,con 94 punti (su 100), Heinz Beck de La Pergola dell’hotel Rome Cavalieri, Gennaro Esposito de La Torre del Saracino e Gianfranco Vissani che l’anno scorso guidava solitario, con 95 punti, la classifica.
Dopo il terzetto di testa, al secondo posto, si classificano ancora a pari punti Combal.Zero di Rivoli, Reale di Rivisondoli e Don Alfonso 1890.
La ventunesima edizione della guida, che a suon di forchette incorona l’eccellenza della ristorazione, assegna quest’anno il suo massimo riconoscimento, Le Tre Forchette, ben 24 volte. Tre nuovi ingressi e tre grandi rientri ci restituiscono la linea gastronomica del Gambero Rosso che preferisce la cucina sostanziale a quella di ricerca e che, accanto alle nuove tendenze, ribadisce il grande valore dei classici.
A raggiungere per la prima volta l’ambito traguardo dei 90 punti e quindi delle Tre Forchette Anthony Genovese del Pagliaccio di Roma, Salvatore Tassa delle Colline Ciociare di Acuto e Andrea Berton del Trussardi alla Scala di Milano. Grande ritorno, invece, per il Miramonti l’Altro di Concesio, il Lorenzo di Forte dei Marmi e il St. Hubertus de l’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano.
Il Gambero Rosso quest’anno distribuisce più omogeneamente le eccellenze rispetto all’edizione passata con ben cinque regioni a contendersi il primato delle Tre Forchette: Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania, seguono Veneto e Marche con due ristoranti a testa.
Si concentra, invece, nel Lazio il maggior numero di Tre Bottiglie, ovvero i migliori wine bar.
Cresce il numero delle trattorie premiate con i Tre gamberi, ben 16. Nella classifica delle osterie “custodi di un patrimonio di conoscenze e sapori che altrimenti rischierebbero la scomparsa o la banalizzazione” quest’anno anche il Consorzio di Torino, unica insegna cittadina della categoria a raggiungere il massimo punteggio.
Arriva infine da Taormina, dal Principe Cerami dell’Hotel San Domenico, il cuoco emergente 2011: Massimo Mantarro.

Le Tre Forchette 2011
94
94
94
La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri di Roma
La Torre del Saracino di Vico Equense (NA)
Vissani di Baschi (TR)
93
93
93
Combal.zero di Rivoli Torinese (TO)
Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (NA)
Reale di Rivisondoli (AQ)
92
92
92
92
92
92
Le Calandre di Rubano (PD)
Osteria Francescana di Modena
Laite di Sappada (BL)
Dal Pescatore Santini di Canneto sull’Oglio (MN)
Piazza Duomo di Alba (CN)
Villa Crespi di Orta San Giulio (NO)
91
91
91
Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda (AV)
Il Pagliaccio di Roma
Uliassi di Senigallia (AN)
90
90
90
90
90
90
90
90
90
Da Caino di Montemerano (GR)
Le Colline Ciociare di Acuto (FR)
Lorenzo di Forte dei Marmi (LU)
La Madia di Licata (AG)
La Madonnina del Pescatore di Senigallia (AN)
Miramonti L’Altro di Concesio (BS)
Enoteca Pinchiorri di Firenze
St. Hubertus de l’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano (BZ)
Trussardi alla Scala di Milano