Le sei cabrio economiche a 6.000 mila euro

Con l'arrivo del primo caldo si sa, la voglia di scorrazzare in città o per le strade del nostro Paese con i capelli all'aria è sempre uno sfizio che una persona vorrebbe togliersi. Se vi piace il genere, vi proponiamo 6 alternative che potrebbero rendervi felici senza dissanguarvi. Ognuna delle quali con le proprie peculiarità e i propri punti forti, ad un prezzo davvero favorevole. Non più di sei mila euro.

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ALFA ROMEO SPIDER

La base è ripresa dalla Coupé, trazione anteriore inclusa. Per le sospensioni, però, i tecnici di Arese, dove veniva prodotta la prima cabrio in "gara", non badarono a spese. Alfa Romeo Spider monta nel retrotreno un sistema di ammortizzatori Multilink capace di regalarvi una tenuta di strada eccellente facendovi provare quel brio di sportività che da sempre distingue il mondo Alfa. Le motorizzazioni consigliate sono il 3.0 benzina che però è molto costoso sia in termini di mantenimento che di consumi, meglio optare per il 2.0 litri Twin Spark da 150 cavalli, un ottimo compresso tra prestazioni e consumi. Occhio a guarnizioni dei vetri, impianto elettrico, cinghia e punterie idrauliche.

BMW Z3

Una vera e proprio rivoluzione in fatto di cabrio, per lei James Bond nella pellicola "Goldeneye" del 1995 ha abbandonato la meravigliosa Aston Martin. Nonostante l'età, il design della Z3 rimane d'attualità anche perché "ai tempi" eri già una macchina dallo spiccato design retrò, ma davvero affascinante. BMW Z3 oltre ad essere esteticamente bellissima è tutt'ora molto affidabile e piacevole da guidare grazie alla perfetta distribuzione dei pesi, alla trazione posteriore che ti lascia "nel misto" sempre un bel brivido ed un motore 6 cilindri davvero potente e divertente. Si può spaziare fra 2.0 da 150 cv, 2.2 da 170 cv, 2.5 da 184 cv, 2.8 da 193 cv e 3.0 da 231 cv. Occhio ai dischi, alle sospensioni anteriori e alla distribuzione.

DAIHATSU COPEN

Una macchina dall'aspetto simpatico, lunga 3.44 metri, la Daihatsu Copen è un'auto che può davvero farvi divertire con una spesa minima. "Minima spesa, massima resa", a volte i detti ci "prendono" veramente. Grazie ad uno sterzo veramente pronto, a un telaio veramente leggero, e a delle sospensioni veramente rigide, la Copen è pronta per farvi divertire. Il motore è un 1.3 litri, decisamente meno potente (87 cavalli) delle altre 5 "concorrenti", ma dai costi di gestione veramente minimi. La Copen è dotata di tetto rigido, importante soprattutto per la durata nel tempo e per i mesi invernali, dove le infiltrazioni all'interno di macchine un po datate sono all'ordine del giorno.

FIAT BARCHETTA

La barchetta punta moltissimo sul look, con una forma molto "bombata" e arrotondata. La trazione è anteriore, quindi, un po meno divertente delle altre che sono quasi tutte posteriori. A suo favore però Fiat ha sviluppato delle ottime motorizzazioni. Il motore consigliato è il 1.8 litri da 130 cavalli, molto scattante e preciso. Ottimo è anche l'assetto, la tenuta di strada e lo sterzo, sempre molto preciso nell'inserimento in curva e in uscita. Punto forte è il bagagliaio, molto più capiente delle altre. La Barchetta dispone di un alloggio per i bagagli di ben 165 litri, che per una cabrio non è affatto male. Da controllare in un eventuale acquisto è che non ci sia traccia di ruggine nella zona posteriore del pianale e che il motore al minimo non vibri. Nel caso, il variatore di fase va sostituito.

MAZDA MX-5

I numeri parlano da soli, 900 mila sono gli esemplari venduti e ancora la maggior parte di questi sono attivi e ben funzionanti. Il punto forte di quest'auto è la fenomenale semplicità e l'affidabilità garantibile a vita. Per realizzarla, un gruppetto di tenaci e capaci ingegneri di Hiroshima si trovavano quasi di nascosto, oltre l'orario di lavoro, in un capannone anonimo. Il risultato, ancora oggi, è un capolavoro, specie per la prima e la seconda serie. Sul mercato queste due serie sono infinite e con prezzi ultra accessibili.

TOYOTA MR-2

La seconda serie di Toyota MR-2 è una spider di razza: la dimostrazione è il motore, un 1.8 con fasatura variabile da 140 cv. La distribuzione dei pesi e il posizionamento nella zona centrale del motore rendono la MR-2 un'auto del tutto particolare da guidare. Prima di riuscire a sentirsi padroni del mezzo bisogna macinare qualche centinaia di chilometri. A renderla più docile e facile da guidare ci pensano lo sterzo, davvero ottimo e pronto ed un assetto veramente azzeccato. Da evitare le versioni SMT che venivano equipaggiate da un cambio davvero lento.