La pubblicità cresce tre volte più del Pil

È il trend registrato da Nielsen per il periodo gennaio/marzo 2016. Bene gli investimenti su Tv e internet, mentre continua il trend negativo della carta stampata

Andamento positivo per gli investimenti pubblicitari: stando ai dati Nielsen , nel primo trimestre 2016 , la raccolta cresce del +2,3% , ossia di oltre 35 milioni di euro. Se, però, si considera anche la stima della raccolta sulla porzione di Web attualmente non monitorata (principalmente search e social), la percentuale passa dal +2,3 al +3,8%. “La pubblicità cresce del 3,8%: tre volte il Pil, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese”, commenta il presidente di Utenti pubblicità associati (Upa) Lorenzo Sassoli de Bianchi . “Upa conferma la previsione di chiusura a fine anno al di sopra del 3%”. Soddisfatto anche Alberto Dal Sasso , Tam e Ais Managing Director di Nielsen: “L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese. Sulla base delle stime flash Istat sul primo trimestre recentemente diffuse, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa a quelle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”.

BENE LA TV, MALE LA STAMPA . Più nel dettaglio, a marzo 2016 cresce la Tv, che segna un +3,1%. Se si considera l‘intero trimestre la percentuale sale al +5,7%. Quanto alla radio , il +1,6% registrato a marzo permette al comparto di chiudere il trimestre a +1,7%. Male invece i quotidiani : a marzo la raccolta cala -9,6% e così il periodo gennaio/marzo si consolida a -4,4%. Non va meglio ai periodici: -4,3% a marzo e -4,5% sul trimestre. Discorso a parte invece per internet : il calo registrato a marzo (-1,5%) non incide sul trimestre che segna un incremento del +0,8%. Se si integra il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del Web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%).

I SETTORI MERCEOLOGICI. Quanto invece ai settori merceologici, ben 16 registrano un segno più. Tra questi, spiccano gli elettrodomestici (+25,3%) e il cambio di passo delle telecomunicazioni e distribuzioni . Questi ultimi due settori tornano a crescere registrando rispettivamente +33,5% e +25,5% . Male invece la finanza che scende del -22,2%.

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