Auto a guida autonoma? Non per i nostri figli

Un'auto a guida autonoma di Google

Uno studio Boston Consulting Group evidenzia la diffidenza nei confronti delle macchine con pilota automatico

Le auto a guida autonoma devono ancora fare parecchia strada per conquistare la fiducia dei clienti. È quanto emerge dallo studio del Boston Consulting Group , realizzato in vista del World Economic Forum (20-23 gennaio 2016) su un campione di 5.500 persone appartenenti a dieci Paesi diversi. Stando ai risultati, il 58% del campione salirebbe su un auto con pilota automatico, ma solo il 35% permetterebbe a proprio figlio di utilizzarne una. Non solo.

DIFFIDENZA PER GOOGLE E APPLE CAR . Quasi la metà del campione (46%) preferisce che le macchine a guida autonoma fossero prodotte da un’industria automobilistica e solo il 16% comprerebbe tali auto da Apple , Google o da un’azienda digitale. La soluzione ottimale, indicata dal 69% del campione, è una collaborazione tra l’industria automobilistica e i big di Silicon Valley. Una linea che gli stessi player sembrano già sposare: «Nessuna azienda, automobilistica o digitale che sia, sulla guida autonoma ha le capacità per andare avanti da sola», conferma il Ceo di Renault-Nissan, Carlos Ghosn . «Tutti parlano con tutti». Non a caso da un anno la stessa Nissan ha annunciato una partnership con la Nasa.

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