La carica delle auto elettriche

La Generation Eq di Mercedes

Risparmio in termini di inquinamento, di tempo e di soldi: visti i prezzi in discesa le auto elettriche sono già un affare. E la prossima generazione presentata al Salone di Parigi promette un sorpasso inimmaginabile fino a pochi anni fa

Autonomia in continua crescita, tempi di ricarica e prezzi in vertiginosa discesa. Ecco, in estrema sintesi, perché le auto elettriche non sono più una super nicchia per ecologisti e affini, ma una solida realtà alla portata di tutti gli automobilisti che vogliono, in un colpo solo, non inquinare l’aria, varcare impunemente le zone a traffico limitato e risparmiare sul pieno.
Per capire quanto sia rapida l’evoluzione di queste vetture c’è il lampante esempio della Volkswagen e-Golf , la portacolori green del colosso tedesco. Quella in vendita attualmente a partire da 38 mila euro dichiara un’autonomia di 190 chilometri e si ricarica completamente in sette ore, ma aspettando qualche mese si potrà optare per il nuovo modello che di chilometri tutti d’un fiato ne percorrerà 300, e farà il pieno in poco più di tre ore. Basterà, poi, pazientare ancora fino al 2018 per portarsi in garage la e-Golf capace di percorrere 480 chilometri e di saziarsi di kilowatt nel lampo di un quarto d’ora. E il bello è che da Wolfsburg trapelano voci che parlano di un prezzo addirittura inferiore rispetto a quello di una vettura con motore tradizionale.

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NON SONO PIÙ UNA SUPER NICCHIA

PER ECOLOGISTI E AFFINI,

MA UNA SOLIDA REALTÀ

ALLA PORTATA DI TUTTI.

PIACCIONO ANCHE PERCHÉ

CONSENTONO DI ACCEDERE

ALLE ZONE A TRAFFICO LIMITATO

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Anche i fan della Mercedes possono contare su un futuro gloriosamente pulito: già oggi la monovolume Classe B Electric Drive (listino da 41.700 euro) fa 200 chilometri garantendo la rispettabile potenza di 180 cavalli, ma è alle porte la Generation Eq della Casa della stella a tre punte, composta da auto progettate fin dall’inizio per essere elettrica. Un assaggio di quanto radicale sia la svolta che ci attende si è avuto al recente Salone di Parigi con un Suv equipaggiato con due motori elettrici che assicurano la trazione integrale e una potenza di 400 cavalli, che si traduce in un’accelerazione da zero a 100 all’ora in meno di cinque secondi. Naturalmente all’interno c’è tutto quello che le nuove frontiere dell’hi tech applicate alle quattro ruote possono offrire, cominciando con un display da 24 pollici orientato verso il guidatore fino ai comandi touch integrati nel volante, passando per un sistema di infotainment degno di un jet privato. Ma quello che conta di più è l’autonomia di 500 chilometri assicurata da batterie da 70 kW che si ricaricano in tempi record anche in modalità wireless. «Nel 2025 almeno il 15% delle auto vendute in Europa saranno elettriche», profetizza il presidente del gruppo Daimler Dieter Zetsche, che dal Mondial de l’Automobile di Parigi lancia il motto: «Liberté, Fraternité, e-Mobilité».

ANSIA DA BATTERIE
Se, comunque, non avete neppure voglia di aspettare fino al 2020, l’anno in cui la super Mercedes dovrebbe fare il suo esordio sul mercato – e, soprattutto, pensate che il suo prezzo sarà comunque fuori dalla portata delle vostre tasche – ecco la Kia Soul Eco-Electric , disponibile fin da subito al costo di 37 mila euro. È una monovolume compatta lunga 4,14 metri, garantita per sette anni con un’autonomia dichiarata di 212 cavalli che si ricarica al 70% in 25 minuti, a patto però che si abbia la fortuna di imbattersi in una colonnina, mentre nel box di casa attaccati a una normale presa elettrica ci vogliono circa dieci ore per saziare il pacco batterie da 27 kW. «La scarsa disponibilità di infrastrutture che rendano l’elettrica veramente pratica nell’uso normale è il principale handicap di questa tecnologia», dice Giuseppe Bitti , amministratore delegato di Kia Motors Italia , «perché molti potenziali acquirenti soffrono della cosiddetta range anxiety , il timore di restare a secco in mezzo alla strada».
Mentre aspettiamo con ansia che i nostri centri urbani si attrezzino per entrare nel futuro e uscire dal trapassato remoto della mobilità, può essere interessante prendere in considerazione la Nissan Leaf , che ha caratteristiche analoghe a quelle della Soul e viene venduta allo stesso prezzo della concorrente coreana, oppure la Bmw i3 nella versione che utilizza un bicilindrico a benzina per aumentare l’autonomia. Costa circa 41 mila euro ed è un ottimo antidoto alla paura di restare per strada. In realtà il motore ausiliario non è mai collegato alle ruote, ma quando la dotazione di elettricità scende al di sotto del 10% si accende automaticamente attingendo da un serbatoio da nove litri e mezzo e fa fare altri 110 chilometri, che vanno ad aggiungersi ai 300 che la tedesca con le portiere a libro ha come dotazione di serie (grazie anche al peso ridotto a 1.250 chili).

Auto-Elettriche

CHI VA PIANO…
La i3 spinge forte, ha 170 cavalli e una coppia clamorosa, ma per chi non ha troppe velleità al piede destro ci sono gli 88 elettro-equini della Renault Zoe (da 33 mila euro), che nell’ultima versione è passata da 240 a 400 chilometri di autonomia dichiarati. «Nella guida di tutti i giorni si riescono comunque a fare comodamente 300 chilometri», dice Francesco Fontana Giusti , direttore comunicazione e immagine della filiale italiana della Casa francese, «fatto che rende la nostra vettura una compagna ideale anche per i weekend fuori porta dato che offre cinque posti, altrettante porte ed è scattante e agile nel traffico».
Ma se vogliamo considerare come attendibili exit pool i risultati di vendita nei Paesi in cui – beati loro – le colonnine di ricarica si trovano a ogni piè sospinto, l’Oscar delle elettriche contemporanee spetta alla crossover Opel Ampera-e , prima nelle hit parade delle civilissime (urbanisticamente parlando) Danimarca, Norvegia e Svezia. Costa circa 38 mila euro e la prossima estate arriverà in una versione nuova di zecca con un’autonomia di 500 chilometri, a patto di avere un piede leggerissimo…

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