Da concept car a realtà

Werner Struth

Werner Struth, membro del Board of Management di Bosc h

«Immaginate di avere a disposizione un assistente personale o un angelo custode per ogni momento della vostra vita quotidiana. Qualcuno che sappia sempre se avete lasciato il forno acceso, la porta aperta, anche quando state già sfrecciando altrove sulla vostra auto, oppure mentre siete seduti in ufficio. Non siete lontani dalla realtà perché Bosch può già dimostrare che le soluzioni connesse sono in grado di trasformare in realtà queste ipotesi visionarie», ha detto Werner Struth , membro del Board of Management di Bosch , durante la conferenza stampa al Ces 2017 di Las Vegas.

La casa tedesca, infatti, ha presentato una nuova concept car che mostra le modalità con cui, nel prossimo futuro, i vari ambiti della vita quotidiana saranno perfettamente interconnessi fra loro. «Il veicolo giocherà un ruolo centrale in questa trasformazione della comunicazione», ha spiegato Struth. E a dimostrare la teoria la concept car presenta una vasta gamma di tecnologie innovative.

Per esempio, non appena il guidatore si siede in auto, il riconoscimento facciale sistema il volante, gli specchietti, la temperatura interna e la stazione radio in base alle specifiche preferenze. Gli specchietti retrovisori sono sostituiti da telecamere che proiettano l’immagine che il guidatore desidera ricevere là dove si trovavano gli specchietti tradizionali. Tutto è controllato da un display aptico (la percezione aptica è il processo di riconoscimento degli oggetti attraverso il tatto) e da un innovativo sistema di controllo gestuale. Entrambi forniscono un feedback tangibile quando vengono utilizzati.

«Mentre si è in viaggio, grazie all’elevata automazione dell’auto, servizi basati sul cloud consentono di partecipare a videoconferenze, oppure permettono a guidatori e passeggeri di pianificare le sessioni di shopping del fine settimana o di vedere i loro video preferiti», ha sottolineato Struth. Inoltre, potendo comunicare con l’ambiente circostante, l’auto può anche ricoprire un ruolo importante all’interno delle smart city. «Durante le guida l’auto può anche diventare un localizzatore di parcheggi. Questo permette ai guidatori di risparmiare tempo e contribuisce a ridurne i livelli di stress», ha concluso Struth.