Honda anomala

Tecnologia, facilità di guida e linee futuristiche. Di certo l’ultimo progetto della casa nipponica non rischia di cadere nell’anonimato

Se MazingaZ o Goku avessero avuto una moto, sarebbe stata certamente questa. Persino il nome profuma di manga: si chiama Honda NM4 Vultus ed è l’ultima stranezza del colosso giapponese.

Strana è strana, ma Honda non fa mai le cose per caso. La volontà era di costruire una moto che si imprimesse nell’immaginario dei giovani. Che parlasse la loro lingua fatta di tecnologia , facilità di guida e linee futuristiche .

Noi dubitiamo fortemente che incontrerà il gusto pulito del pubblico italiano, ma di sicuro è un progetto destinato a non cadere nell’anonimato.

Un team di giovanissimi designer, guidati da Keita Mikura , è l’artefice di queste forme che alternano in modo sorprendente spigoli vivi e dolci curve. Visivamente è molto carica sull’anteriore, con quella carenatura fuori dagli schemi che sembra volersi mangiare la ruota davanti e che integra gli specchietti. Mentre la zona posteriore è più minimale e sinuosa anche se lo scarico ci pare un po’ sgraziato. La linea inclinata del serbatoio – che nasce dal manubrio molto portato all’indietro − è ripresa perfettamente dalla sella accogliente e si avvicina molto a terreno per consentire di poggiare bene i piedi a terra.

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Trovata divertente (già vista in versione super cheap su altri modelli venuti dall’oriente) è quella del sellino del passeggero, che può all’occorrenza trasformarsi in schienale per il pilota. Regolabile su più posizioni − si muove anche longitudinalmente − consente di riposare la schiena negli spostamenti autostradali. Ulteriore attenzione al design e alla tecnologia la troviamo nei cerchi a 10 razze , nei fari full Led e nella strumentazione di guida. Quest’ultima infatti si colora in modi differenti a seconda della modalità di guida prescelta: grigio in folle, azzurro in Drive , fucsia (sic) in Sport e rosso in Manual . Se la scelta cromatica non vi pare azzeccata, è comunque possibile scegliere, tramite il computer di bordo, tra ben 25 tonalità diverse. Design , ma anche funzionalità . Il grande cupolino accoglie, infatti, due vani; uno da 1 litro con presa a 12V per ricaricare il telefonino o alimentare il navigatore e l’altro, più capiente, da 3 litri con apertura a pulsante.

Le carene coprono sostanzialmente la totalità della moto e lasciano solo intravedere la meccanica che pure è raffinata. Il motore, infatti, è il bicilindrico parallelo raffreddato liquido da 745 cc di cui già conosciamo i pregi grazie alla NC750 e allo scooter Integra . Non è potentissimo (55 CV ), ma ha una buona coppia (68 Nm ) e, soprattutto, ha un’erogazione regolarissima. Pensate che a 4.750 giri già esprime la coppia massima. La NM4 Vultus ha come priorità il comfort di guida e per questo troviamo soluzioni come il doppio contralbero di bilanciamento che riduce al minimo le vibrazioni o il cambio automatico a doppia frizione , che permette al pilota di concentrarsi sulla guida dimenticandosi di cambiare marcia o di scalare. In questa direzione va anche la taratura dell’ammortizzatore Pro-Link al posteriore: morbidissimo nella prima parte d’escursione e più sostenuto nella seconda.

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Il telaio risponde alle esigenze di comfort, robustezza ed economia di scala. Non troviamo, infatti, una soluzione avveniristica, ma una struttura a diamante in acciaio . Le dimensioni di questa NM4 Vultus sono importanti e anche per questo motivo le masse in gioco si fanno sentire. Lunga 2.380 mm e larga quasi un metro arriva a pesare 245 kg con il pieno di benzina. Anche per questo, ovviamente, un occhio di riguardo è stato dato al fattore sicurezza. L’impostazione di guida contribuisce dando al pilota il totale controllo del mezzo ma, si sa, i momenti di panico o gli imprevisti capitano a tutti ed ecco, dunque, che l’impianto frenante prevede un sistema Abs di serie che agisce su un grande disco da 320 mm davanti e su uno da 240 mm dietro. Perfetta per viaggiare, dunque, grazie alla protezione aerodinamica, alla sella comoda e ad un motore che sfiora i 30 km/l . E anche per farsi notare.

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Motore: bicilindrico parallelo da 745 cc, 8 valvole, raffreddato a liquido
potenza: 55 cv a 6.250 giri
coppia: 68 nm a 4.750 giri
peso: 245 kg con pieno di benzina
prezzo: 11.660 euro franco concessionario

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