Moto à la carte

Dalla Headbanger Motorcycles le moto per chi le moto le ama davvero. Due le famiglie: le Bobber e le Old School

Perché una persona dovrebbe volere una moto con un pesante telaio in acciaio, senza sospensioni e priva totalmente di elettronica? Forse perché le moto le ama davvero. Ne ama la meccanica, i suoni secchi, il profumo della pelle, della gomma. Perché ama quell’universo che le moto degli anni ’60 e ’70 sanno evocare e che oggi spesso è celato dietro le carene di plastica, gli ammennicoli elettronici e la rincorsa ai cavalli. Per fortuna un italiano ha pensato a questo pubblico di appassionati veri e qualche anno fa ha fondato la Headbanger Motorcycles . La gamma, composta dalle due famiglie Bobber e Old School , vanta otto motori, quattro telai e infinite possibilità di personalizzazione. I motori sono prodotti dall’americana S&S «come si faceva una volta in America» e, infatti, pur essendo regolarmente omologati per l’Europa, sono alimentati a carburatori. Le cilindrate di questi bicilindrici raffreddati ad aria partono dai 1.400 cc e sfondano quota 2 mila. La ciclistica offre soluzioni ricercate come le sospensioni nascoste tra il motore e la ruota posteriore o addirittura inedite come il telaio hardtail così morbido da non necessitare degli ammortizzatori.Di guardarle non ci si stancherebbe mai. Molte forme essenziali, altre barocche, dettagli minimal con accanto qualcosa che sfiora pericolosamente il kitch. Le Headbanger non finiscono mai di stupire ma non sono moto per tutti, ed è qui il loro bello. Costano tanto e i 21 mila euro di partenza non basteranno mai, perché “il menu” degli optional è da ristorante stellato.

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