Triumph Bonneville, rivoluzione classica

Restyling moderno e identità anni ’60 per una moto che coniuga al meglio tecnologia e pulizia estetica. Ma con 150 accessori personalizzabili non ci sarà un modello uguale all’altro

Tutta nuova, moderna e sofistica­ta, ma senza tradire il sapore anni ’60 che ne ha fatto uno dei pez­zi forti della rinascita Triumph nel nuovo millennio: l’icona Bonne­ville si rivoluziona senza dimenticare se stessa, anzi migliorandosi notevolmen­te. Tecnici e designer della Casa di Hin­ckley hanno trovato un’armonia tra ade­guamenti tecnologici e pulizia estetica, che è forse l’asso nella manica delle nuo­ve Bonneville. La Street Twin , che mon­ta un nuovo motore da 900 cc, è l’entry level della famiglia, arriveranno poi T120 e Thruxton con cilindrata 1.200 per chi vuole qualche brivido in più.

Triumph Bonneville 

Motore: bicilindrico parallelo frontemarcia da 900 cc
Potenza: 55 Cv a 5.200 giri
Coppia: 80 Nm a 3.200 giri
Peso: 200 kg a secco
Prezzo: a partire da 8.700 €

I punti in comune con le precedenti ver­sioni sono veramente pochi, salire ora in sella alla Bonneville vuol dire poter gui­dare una moto moderna, brillante quan­do si apre il gas, maneggevole quando ci si vuole divertire e personalizzabile sce­gliendo tra un catalogo di ben 150 acces­sori . Il bicilindrico frontemarcia da 900 cc è tutto nuovo, ora è raffreddato a liqui­do e, pur sprigionando meno cavalleria (55 CV contro i precedenti 68), di­spone di più coppia ai regimi medio-bas­si. Con la nuova Bonneville non c’è bi­sogno di tirare le marce, il picco di cop­pia arriva a soli 3.200 giri e nel range di utilizzo maggiore (2.750-4.750 giri) ha il 18% di potenza in più. Nonostante que­sto, o meglio, in virtù di questi cambia­menti e del motore a corsa lunga, ora i consumi scendono del 36% e si posso­no percorrere più di 200 km con il picco­lo serbatoio da 12 litri. Insomma, meno prestazioni assolute, ma più godibilità nella guida reale trasformano nettamen­te il carattere di questa modern classic, che ancora una volta segna il passo alla concorrenza.

Anche la ciclistica è stata completamen­te rivista senza troppe nostalgie per il passato. Il telaio a doppia culla in tubi di acciaio è molto più compatto, pur sen­za rendere la moto troppo “biciclettosa”. Il peso complessivo, nonostante l’inseri­mento ad esempio del raffreddamento a liquido, dell’Abs e delle componenti per l’Euro4, è sceso sotto i 200 kg a secco (prima era di 214 kg).

Triumph Bonneville

La posizione in sella è studiata per garan­tire la massima facilità di guida e il mi­glior controllo del mezzo. Il piano di se­duta è vicino a terra, agevolando i meno alti e il pubblico femminile, ma costrin­gendo chi supera il metro e ottantacinque a guidare con le gambe un po’ rannic­chiate. Questa nuova Bonneville è adat­ta sia a chi è agli inizi sia a chi desidera qualcosa di più. Non una moto da ape­ritivo e basta dunque, ma una due ruo­te capace di accompagnarvi in scam­pagnate di medio raggio con un discre­to comfort. E facendovi divertire grazie a prestazioni e facilità di guida sconosciute ai precedenti modelli.

Il prezzo è fissato a partire da 8.700 euro per la versione nera lucida, cui occorre aggiungere 150 euro per portarsi a casa le declinazioni colorate. Con la lista degli accessori starà poi a ognuno decidere del proprio portafogli e del proprio stile.

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