Andy Murray: vincere è crederci

Sir Andrew Barron Murray, nato a Glasgow il 15 maggio 1987, è il tennista numero 1 del ranking Atp (fa parte della Top 10 dal 2007), nonché il primo britannico a vincere un titolo del Grande Slam dal 1977 (Foto © Getty Images)

La fiducia in se stessi è la chiave del successo e deriva dalla consapevolezza di aver lavorato più duramente di qualsiasi avversario. Parola del tennista numero uno al mondo, che assicura: non bisogna sempre reprimere le emozioni, l’importante è rimanere concentrati sull’obiettivo

Andy Murray è rilassato. Anche dopo un volo di nove ore da Londra a Pechino, con un servizio fotografico programmato per il pomeriggio stesso del suo arrivo. Persino dopo due ore di allenamento sul campo lo stesso giorno. Addio jet lag! Questo è stato un anno fantastico per il tennista inglese, con un trionfo a Wimbledon e una medaglia d’oro ai giochi di Rio, vittorie nei tornei di Shanghai e Pechino e il primo posto nel ranking mondiale alla fine dell’anno appena concluso. Ha giocato più partite nel 2016 di qualunque altro tennista, facendo preoccupare alcuni esperti, i quali temevano che il suo fisico non avrebbe retto. Ma, come si dice, bisogna battere il ferro finché è caldo. Abbiamo chiacchierato con Andy della sua carriera e delle terribili barzellette del suo coach Ivan Lendl.

La sua è una famiglia sulla quale aleggia lo spettro dello sport professionistico: ha sempre saputo che questa sarebbe stata la tua vita? Aveva un piano B?
Crescendo ho sempre...

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