Le passioni di Laura Gervasoni

Laura Gervasoni © Valerio Pardi

MI RISULTA CHE SIA UNA SPORTIVA…
Abbastanza. Ho studiato danza classica fino ai 23 anni, fino a quando ho capito che nel mio futuro non c’era una carriera in questo campo. Da allora ho intrapreso altri sport, per mantenermi attiva. Faccio acquagym, scio con mia figlia e negli ultimi anni ho scoperto la corsa. Mi ci è voluto un po’ per appassionarmi, anche perché all’inizio è difficile fare i conti con il fiato che manca, ma ora mi piace molto. Quando sono all’estero o in giro per l’Italia, mi alzo presto e metto le scarpe da ginnastica: correre al mattino presto nelle città deserte, magari nei centri storici, è bellissimo. Unisco lo sport a una sorta di giro turistico.

SO CHE È ANCHE UNA GOLFISTA.
Lo ero (ride ). Oggi mi piacerebbe giocare, ma purtroppo richiede troppo tempo. Che non ho.

LAVORA MOLTISSIMO?
E quale donna lavoratrice non lo fa? Noi donne non abbiamo mai abbastanza tempo, anche perché siamo meno egoiste – rispetto all’altro sesso – nel ritagliarcelo. Nel nostro Dna è insito il senso del dovere verso i figli, i genitori, il lavoro, così va a finire che rimane poco tempo da dedicare a noi stesse.

SE L’AVESSE, COSA LE PIACEREBBE FARE?
Riprenderei a viaggiare, è la cosa che mi manca di più. Per esempio, in passato, ho fatto molti percorsi nel deserto, ma questo genere di “avventure” con una bambina di otto anni non sono fattibili.

RIESCE AD ANDARE AL CINEMA?
Macché, grazie a mia figlia, difficilmente riusciamo a vedere qualcosa che non sia un cartone animato in tv. Ma quando posso mi piacciono molto le commedie francesi, che sanno affrontare a cuor leggero argomenti anche molto delicati. Per esempio, di recente ho visto e riso molto con La famiglia Beliér e Il mio strano fidanzato .

COME SE LA CAVA AI FORNELLI?
Sono una frana (ride ). Mia madre non è mai stata, come dire?, una cuoca entusiasta e di conseguenza io lo sono ancora meno.