Tornare a sognare

Novarese, classe 1955, Franzino inizia la sua carriera in Siemens Italia nell’ambito commerciale. Nel 1994 diventa direttore commerciale mercato Italia per tutti i marchi Bsh Elettrodomestici, gruppo di cui viene nominato Ceo nel 2001

Attraverso l’impegno, il pensiero e lo studio, senza lasciarsi imprigionare dai riti stanchi della modernità: è questa la ricetta di Mario Franzino, Ceo di Bsh Elettrodomestici, per guarire dall’individualismo alimentato dalle nuove tecnologie e dal crollo dei pilastri della società

«Negli anni '70, attraverso la condivisione di un concerto, di un film, di un dibattito, si creavano delle affinità tra i singoli. Si poteva appartenere a schieramenti politici opposti, ma si discuteva per ore di temi sociali, esisteva un movimento che faceva nascere delle speranze. Un coinvolgimento, insomma, fosse di destra o di sinistra. Oggi la profondità del contatto si è ridimensionata: via WhatsApp, Facebook, Snapchat comunichiamo col mondo, ma siamo soli. La realtà è diventata virtuale. Una volta ci si sentiva emarginati se prima di uscire di casa non si era letto un quotidiano. Si poteva essere “contro”, per esempio la Guerra in Vietnam, ma anche “per”, vedi il maggio francese. Ci si appassionava… e c’erano battaglie per cui eri disposto anche a prenderle. Oggi viviamo un periodo di decadenza, anche se – per storia e inguaribile ottimismo – sono convinto che poi arriva sempre il “Rinascimento”». Così esordisce Mario Franzino, Ceo di Bsh Elettrodomestici, cominciando ad affrontare il tema cardine di questo numero di Business People: la qualità del vivere. Il suo è il punto di vista di un sessantenne di natali piemontesi, d’adozione milanese e a vocazione tedesca, vista la sua lunga militanza nella multinazionale made in Germany, che lo scorso aprile aveva dichiarato al nostro mensile: «Dopo l’ubriacatura digitale, sta aumentando la consapevolezza di dover aumentare la qualità della propria vita». Inserendosi di fatto nella scia di quel nutrito filone di manager, imprenditori e creativi (di cui vi proponiamo una scelta rappresentanza a seguire) che oggi sono chiamati a sentirsi corresponsabili della propria vita, come di quella dei loro dipendenti e delle persone che acquistano i loro prodotti e servizi, provando a studiare le componenti che contribuiscono a definirne il valore: lavoro, felicità, ambiente, cultura, buon cibo, convivialità, tradizioni, territorio e identità. E – perché no? – anche la musica, una passione profonda per Franzino che, tra un impegno lavorativo e l’altro, ci confessa di prepararsi a un appuntamento personale a cui tiene moltissimo: il concerto di...

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