Manager: Urbano Cairo primo per reputazione, tracollo Marchionne

Urbano Cairo

Il manager con la più alta reputazione online d’Italia? È Urbano Cairo, che resta al comando della classifica realizzata dall’Osservatorio Reputation Manager davanti a Claudio Descalzi di Eni e Giuseppe Recchi di Telecom Italia.

IL PODIO. Nel dettaglio, Cairo mantiene la prima posizione grazie a diversi elementi, come il nuovo piano per il rilancio di Rcs, la presentazione della nuova versione di Io Donna e di un nuovo settimanale da 100 mila copie, oltre alla candidatura promossa dalla Lega Nord per l’Ambrogino D’oro, premio che celebra le Civiche Benemerenze milanesi, simbolo di grande prestigio per la città.
I contenuti rilevanti dell’ultimo periodo per l’a.d. di Eni Descalzi riguardano la presentazione del modello integrato per lo sviluppo sostenibile dell’energia, che lo vede protagonista di una sfida cruciale del settore energetico, cioè il bilanciamento tra massimizzazione dell’accesso all’energia e lotta al cambiamento climatico. Inoltre alla sua reputazione online ha giovato la visibilità ottenuta alla cerimonia di premiazione degli Eni Awards 2016, che si è tenuta lo scorso 20 ottobre al Quirinale.
Giuseppe Recchi mantiene il terzo posto; la sua reputazione ha beneficiato soprattutto della presentazione del progetto di sviluppo della banda ultra larga nel Lazio e a Venezia.

IL CASO MARCHIONNE… Il dato che balza subito agli occhi leggendo la classifica dell’Osservatorio Reputation Manager è il quinto posto di Sergio Marchionne, la cui identità digitale continua a mostrare forti segni di cedimento: dopo aver ceduto il podio a Cairo il mese scorso, Marchionne si piazza appena quinto. I contenuti lesivi per la sua reputazione hanno riguardato in particolare il reintegro degli operai di Pomigliano d’Arco, che inscenarono l’impiccagione di Marchionne per protesta, la polemica sulla fiscalità e gli attacchi diretti per le deludenti performance della Ferrari in Formula 1.

GLI ALTRI MANAGER. Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, guadagna due posizioni e sale al settimo posto, grazie agli articoli che hanno commentato positivamente i nuovi investimenti in Romania e alle dichiarazioni fatte dal numero uno di Pirelli rispetto al ritorno in Borsa nel 2018, con un anno di anticipo rispetto alle previsioni. Guadagna due posizioni pure Francesco Caio, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Poste Italiane che raggiunge così la tredicesima posizione, grazie anche alle dichiarazioni fatte durante l’evento Tech Insight 2016, in cui ha annunciato investimenti per il gruppo in innovazione e ventur capital.

La classifica completa (a fianco il punteggio):
1. Urbano Cairo (Cairo Communication – La7 – Rcs) - 74,9
2. Claudio Descalzi (Eni) – 65
3. Giuseppe Recchi (Telecom) - 61,8
4. Diego della Valle (Tod’s) - 59,7
5. Sergio Marchionne (Fiat) - 58,4
6. Flavio Cattaneo (Telecom Italia) - 57,8
7. Marco Tronchetti Provera (Pirelli) - 53,1
8. Andrea Bonomi (Investindustrial) - 52,2
9. Marina Berlusconi (Fininvest) – 52
10. John Elkann (Fiat) - 49,6
11. Massimo Tononi (MPS) - 48,7
12. Remo Ruffini (Moncler) - 48,6
13. Francesco Caio (Poste Italiane) - 46,2
14. Mauro Moretti (Finmeccanica) - 45,9
15. Francesco Starace (Enel) - 45,6
16. Roberto Colaninno (Alitalia) - 45,3
17. Alberto Nagel (Mediobanca) - 44,1
18. Philippe Donnet (Generali) - 43,8
19. Carlo Cimbri (Unipol) - 42,3
20. Ennio Doris (Mediolanum) - 41,4
21. Marco Morelli (Mps) - 31,4