Celiachia, due scienziate italiane brevettano i nuovi cibi per allergici e intolleranti

Cerne e Polenghi in lizza per il premio all’inventore europeo del 2016: hanno brevettato il metodo per estrarre proteine dal grano e migliorare i prodotti gluten free

I cibi gluten free sono la nuova frontiera dell’alimentazione: nel 2015 sono stati spesi in tutto il mondo più di 4 milioni di euro in cibi privi di glutine; solo in Italia sono 600 mila le persone che soffrono di celiachia, dei quali solo 150 mila sono i casi diagnosticati. E la ricerca si è attivata per aiutarle: sono italiane le scienziate finaliste all’European Inventor Award 2016 per lo sviluppo di un nuovo metodo di produzione di alimenti gluten free.

CIBI SENZA GLUTINE. Virna Cerne e Ombretta Polenghi, scienziate del dipartiemento di ricerca e sviluppo nell'AREA Science Park di Trieste per la Dr. Schar, hanno infatti brevettato un procedimento che è in grado di isolare e poi estrarre dal granoturco una molecola molto simile al glutine che, aggiunta agli alimenti per celiaci, permetterebbe di migliorarne sapore e consistenza, rendendoli molto simili agli originali prodotti da forno realizzati con farina di grano. La formula ottenuta sarebbe a prova dei linfociti responsabili delle infiammazioni da celiachia, senza che gli alimenti vengano intaccati nelle proprie proprietà organolettiche: tutto ciò significherebbe un sensibile miglioramento nella qualità della vita dei malati.

IL BREVETTO. L’invenzione potrebbe in futuro rappresentare un aiuto concreto alle persone intolleranti e allergiche: per la prima volta, infatti, una lavorazione simile ha dato risultati effettivamente commestibili, mentre i precedenti tentativi di estrarre proteine dal granoturco avevano prodotto impasti di cattiva qualità e non adatti alla commercializzazione. L’innovazione delle due scienziate italiane potrebbe quindi rappresentare una vera e propria rivoluzione in un mercato del valore di miliardi e in continua crescita: non resta che attendere la premiazione, che avverrà il 9 giugno a Lisbona.

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