Musei-Tar 1-1: palla al centro, ma così non si vince mai

Il Consiglio di Stato rimette al loro posto i direttori, per ora: decisione definitiva a ottobre. Impossibile programmare qualunque rinascita per il Paese

Il Consiglio di Stato rimette al loro posto i direttori dei musei le cui nomine erano state annullate dal Tar. Si va insomma sull'1-1, palla al centro fino a ottobre quando arriverà la decisione definitiva. Si riparte da capo, ma ancora con grande precarietà e senza alcuna possibilità di programmare il futuro.

IL CONSIGLIO DI STATO RIMETTE I DIRETTORI ALLA GUIDA DEI MUSEI

Il Consiglio di Stato infatti ha accolto il ricorso del ministero sospendendo i due provvedimenti con i quali il Tar aveva annullato le nomine di cinque dei direttori manager insediati con un concorso internazionale indetto dalla riforma Franceschini: Paolo Giulierini del Mann , il museo nazionale archeologico di Napoli, Eva Degli Innocenti, direttrice del MarTa di Taranto, Carmelo Malacrino direttore del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Peter Asman, direttore del Palazzo Ducale di Mantova e la direttrice delle Gallerie Estensi di Modena Marta Scalini. Esulta il ministro Franceschini per la vittoria momentanea, fino al prossimo match.

La forza dei direttori è stata proprio la ventata di novità portata dalle innovazioni nella proposta culturale e negli orari di accoglienza, con eventi ad hoc per aumentare l'affluenza . Ora tornano al timone, ma senza la certezza di poter continuare il loro mandato oltre il 26 ottobre. E questo dovrebbe essere il Paese che investe sulla cultura per ripartire...

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