Al Sas Forum 2016, una finestra sul mondo degli analytics (e non solo)

Al pari di una conferenza Ted, l’appuntamento milanese è stato ancora una volta in grado di offrire spunti, nuovi approcci al business e all’analisi della realtà in cui viviamo

La novità si chiama Viya, ed è una rivoluzione nel campo degli analytics, una piattaforma open e cloud-ready che consente la gestione end-to-end dei dati, dall’esplorazione al risultato di business. Ma ricondurre tutto il recente Sas Forum di Milano al lancio di questa architettura di nuova generazione (che sarà disponibile entro fine anno) sarebbe davvero riduttivo. L’evento internazionale – tenutosi al Centro Congressi MiCo il 28 aprile – ha evidenziato ancora una volta la centralità degli analytics come elemento propulsore dell’innovazione in diversi settori. Soprattutto in un mondo dominato dai social network e dall’Internet of Things: sarà sempre più difficile per le aziende affrontare il rumore generato dai big data in costante crescita. “Entro il 2020 nel mondo ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi”, ha sottolineato Marco Icardi, vice presidente Central East Europa di Sas, “l’Iot sta cambiando il modo in cui operiamo e diventerà sempre più difficile analizzare l’enorme marea di dati. Le aziende e organizzazioni”, ha aggiunto Icardi, “non hanno bisogno di dati, ma di tecnologie avanzate, talenti e processi per poter estrarre informazioni preziose dai dati”.

Prima di otto sessioni parallele suddivise in diversi ambiti, dove hanno partecipato anche 200 giovani che hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio la figura emergente del data scientist e di sostenere colloqui conoscitivi con le HR di Sas e delle aziende partner presenti all’evento, nel corso della sessione plenaria gli oltre 2.300 iscritti (un record per il Sas Forum di Milano) hanno potuto approfondire come grandi aziende del calibro di Intesa Sanpaolo e Vodafone Italia sfruttano i big data per fornire servizi migliori ai clienti; di come gli analytics e lo storytelling possano essere usati con successo anche nel giornalismo; e l’importanza di lasciare spazio alle persone in azienda, promuovendo un open leadership in grado di migliorare le prestazioni.
Ma il Sas Forum non è solo un evento pratico, ma anche stimolante, paragonabile a una conferenza Ted. Sul palco del MiCo si sono alternati scienziati, manager e artisti capaci di affascinare con i loro racconti e le loro performance. È il caso di Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze, che ha mostrato come l’analisi delle piante possa essere una straordinaria fonte di ispirazione e innovazione: le attuali reti e tecnologie si basano sul modello animale, ma il mondo vegetale (che rappresenta il 99,7% della biomassa terrestre) è in grado di sentire, vedere e relazionarsi al pari di quello animale ed è in grado di offrire modelli ancora più efficienti.

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