Sicurezza informatica: Italia agli ultimi posti

Decalogo della Sicurezza

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Solo il 2% degli italiani ha piena consapevolezza dei rischi della rete e possiede le conoscenze per proteggersi. Microsoft e Polizia Postale si alleano e lanciano un progetto volto a sensibilizzare gli utenti Internet

Grandi navigatori in Internet ma troppo poco prudenti. Ecco gli italiani di oggi che, in rete, sono davvero poco attenti: agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy , alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come Pc, cellulari e tablet. E fanno fare brutta figura all’Italia che, rispetto ai 27 paesi oggetto dell’indagine di Microsoft , si piazza agli ultimi posti in termini di sicurezza informatica.
Solo il 2% degli utenti Internet italiani ha infatti piena consapevolezza dei rischi della rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non ha le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità (quali il phishing e furto di identità).
Microsoft e la Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno quindi deciso di intervenire ideando il progetto SicuriOnline , nell’ambito del quale è stato lanciato il sito www.sicurionline.it e il “Decalogo della Sicurezza ”. Si possono così avere consigli per risolvere le principali problematiche digitali in cui ci si può imbattere navigando in rete, per difendere la propria identità online e per tutelarsi da truffe e raggiri digitali. Inoltre, un video realizzato da Polizia Postale e delle Comunicazioni, caricato sul sito, mostra in modo pratico come comportarsi per risolvere le diverse criticità.
Un’attenzione particolare è poi rivolta a bambini e ragazzi, per sensibilizzare loro e i genitori sulla tematica della sicurezza online. Il sito dà anche informazioni in merito agli strumenti informatici - come software, servizi, programmi e così via - approfondendone caratteristiche e garanzie in termini di privacy e sicurezza grazie anche al contributo di Microsoft. Un progetto che, si spera, farà aprire gli occhi agli italiani e migliorerà le loro performance di “naviganti”.

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