Congedo parentale: in Axa 4 settimane retribuite per i papà

Dal 1° gennaio 2017 al via la nuova policy del gruppo, che sarà estesa a qualsiasi tipo di situazione familiare (famiglie biologiche, adottive, affidatarie e coppie omosessuali)

Una rivoluzione, soprattutto per i papà italiani che a oggi, in base alle norme vigenti, possono contare solo su due giorni retribuiti di congedo di paternità. A partire dal 1° gennaio 2017, tutti i neo genitori che lavorano nel gruppo Axa potranno beneficiare di 16 settimane retribuite al 100% per il cosiddetto “primary parent”, ovvero il genitore che ha la responsabilità principale del bambino, e di 4 settimane retribuite al 100% per il co-parent, destinato al secondo genitore. La policy sarà estesa a qualsiasi situazione familiare (famiglie biologiche, adottive, affidatarie, monogenitoriali o coppie omosessuali).

Laddove la legislazione nazionale preveda minori settimane di congedo, varrà il trattamento riconosciuto da Axa. Un benefit importante e migliorativo, si sottolinea in una nota, soprattutto per il congedo di paternità dei collaboratori del gruppo Axa Italia che a oggi possono contare solo su cinque giorni retribuiti (ai due della legge italiana si aggiungono i tre riconosciuti dal contratto integrativo aziendale in vigore dal 1° settembre 2016). “Questa policy rappresenta una pietra miliare per Axa”, ha dichiarato l’a.d. italiano Patrick Cohen, “e ha l’obiettivo di favorire il benessere dei propri dipendenti anche in un momento così importante e bello della loro vita e di facilitare un migliore work life balance per entrambi i genitori che lavorano. Dal 1° gennaio i nostri collaboratori potranno così esercitare appieno e in serenità il loro ruolo, con una interpretazione al passo con i tempi della genitorialità”.

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