Green Economy, il verde fa bene al Pil

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Non solo lavoro. Le ricadute della green economy sono positive per tutta l’economia. Si stima che l’intero settore possa far girare da 2,5 a 5,5 miliardi di euro di fatturato ogni anno, da qui al 2020. E facendo le scelte giuste sullo sviluppo dell’industria verde italiana, dice il Centro Europa Ricerche (Cer), nel 2040 l’energia pulita potrebbe arrivare a quota 25% e il Pil balzare in avanti di cinque punti. Certo non siamo la Cina, che ha puntato sul settore 65 miliardi di dollari all’interno di un piano nazionale anti crisi da 600 miliardi: il nostro pacchetto di stimolo all’economia destina alla crescita green solo l’1,3 dei fondi. Ma anche con stime prudenti, dice il report Cer, nel 2020 potremmo arrivare a coprire il 14% della domanda energetica con le rinnovabili e il 25% nel 2040. Una crescita che in 30 anni produrrà un aumento del gettito erariale di 122 miliardi di euro, lo 0,8% del Pil.

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I NUMERI DELLA GREEN ECONOMY
Nel mondo, dice l’ultimo Green Jobs Report dell’Unep (United nations environment programme) sono circa 300 mila i lavoratori impiegati nel settore dell’energia eolica, circa 170 mila nel solare fotovoltaico e più di 600 mila le persone che lavorano nel solare termico, la maggior parte delle quali in Cina. In totale gli occupati nelle rinnovabili hanno già superato il milione e centomila. L’Unione Europea è all’avanguardia: oggi sono 950 mila i nuovi posti di lavoro creati dal settore, saliranno a 1,4 milioni nel 2020, per un totale di 4,5 milioni di lavoratori verdi. Sempre secondo l’Unep, nel 2030 si supererà quota 20 milioni di lavoratori impegnati sul fronte delle energie rinnovabili di cui 2,1 nell’eolico, 6,3 nel fotovoltaico e 12 nell’industria dei biocarburanti.

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