Estate? Altro che vacanze, si cerca lavoro

Per il 62% degli italiani il periodo tra giugno e agosto sarebbe l’ideale per cercare un impiego, magari anche duraturo

L’estate è diventata la stagione ideale per cercare un lavoro , possibilmente duraturo. È quanto emerso dall’indagine condotta dal motore di ricerca Jobrapido . Il campione preso in analisi è composto da 2.500 iscritti alla community italiana del portale, che a livello mondiale conta oltre 60 milioni di utenti. Stando alle risposte fornite, risulta che l’estate non è più sinonimo di vacanze e relax: solo il 2,5% degli intervistati dichiara di non cercare un’occupazione tra giugno e luglio. Tutti gli altri vanno invece a caccia di impieghi : il 62% ambisce addirittura a trasformare un contratto stagionale in un lavoro duraturo , mentre il 25,5% lavorerebbe per arrotondare il proprio stipendio annuale. «L’estate è da sempre un’occasione preziosa per chi cerca lavoro», spiega Rob Brouwer , Ceo di Jobrapido, «grazie alle maggiori opportunità offerte dalle aziende che necessitano di sostituzione temporanea del personale, soprattutto per giovani studenti che vogliono guadagnare qualcosa per i propri hobby. E per tanti la prospettiva è quella della lunga durata: proprio per questo è importante, ad esempio, candidarsi per un lavoro che rispecchi le proprie attitudini».

IL CONTRATTO SI CERCA VICINO CASA . Non essendo più percepito come un impiego stagionale, il lavoro viene pertanto selezionato secondo i criteri consueti : si prediligo i posti di lavoro vicino a casa (60%), così come le proprie inclinazioni professionali. Non riscuotono invece grande successo le posizioni di lavoro legati agli eventi (13,5%) o ai luoghi di vacanza (16,5%).

LINGUE STRANIERE? UN OSTACOLO . La ricerca evidenzia inoltre una certa resistenza a trasferirsi all’estero : uno su quattro (il 26%) non partirebbe. La barriera linguistica rappresenterebbe infatti ancora un ostacolo, così come le differenze culturali. Tra i candidati disponibili al trasferimento, il 27% accetterebbe solo di fronte a uno stipendio adeguato . «L’esperienza all’estero o il parlare una lingua straniera sono un plus imprescindibile: anche in questo caso, l’estate può offrire una buona opportunità per consolidare sempre di più anche questa attitudine, anche se al momento questo aspetto non è stato ancora colto appieno», ricorda Brouwer.

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