Lavoro, calano gli scoraggiati: 100 mila in meno

Sono 114 mila in meno gli italiani che sono «scoraggiati» nella ricerca di un lavoro © Getty Images

Tornano a crescere gli inattivi per motivi di studio. Bankitalia chiede la bad bank

Torna la speranza nella ripresa e in posto di lavoro. In un anno, infatti, sono calati gli scoraggiati: -114 mila in un anno, in particolare al Sud e tra i 15-34enni. I dati diffusi dall'Istat sul secondo trimestre 2015 raccontano però d'altra parte la risalita degli inattivi per motivi di studio: +77 mila. «La ricerca del lavoro è affidata soprattutto ai canali informali: l'88,9% delle persone si rivolge ad amici, parenti e conoscenti (+2,3 punti sul secondo trimestre 2014)», recita la nota dell'Istituto di statistica. «L'aumento tendenziale delle retribuzioni di fatto è risultato ampiamente superiore (+1,3%) all'inflazione: prosegue dunque il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni al lordo delle imposte».

BAD BANK. Intanto, intervenendo all'Euromoney conference, Ignazio Visco dà la sua ricetta per la ripresa: «I dati recenti sull'attività economica e sulla spesa delle famiglie vanno nella direzione di confermare il miglioramento complessivo delle prospettive di crescit», conferma il governatore della Banca d'Italia, «il mercato delle sofferenze è stretto, opaco e i prezzi sono oscuri: il lancio di un Amc (Veicolo per la gestione degli asset, cioè la famosa bad bank), che acquisterebbe i prestiti in sofferenza dalle banche contribuirebbe a far partire il mercato dei Non performing Loans, aumenterebbe la trasparenza degli asset e migliorerebbe le condizioni a cui si finanziano».

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