Lavoro, i 5 segreti per una lettera di presentazione perfetta

Brevi ma originali, attenti all'ortografia e senza voglia di strafare: i consigli di Hays per non presentarsi a un colloquio col biglietto da visita sbagliato

Brevi e concreti. Non superare una pagina di lunghezza. Evitare errori di grammatica, sintassi e ortografia. Usare un layout semplice e ordinato, senza dimenticare un tocco di originalità .

Ecco alcune semplici ed immediate regole che i giovani professionisti (e non solo) dovrebbero seguire per redigere una lettera di presentazione efficace e (con)vincente. A stilarle, i consulenti Hays Response, la divisione del gruppo Hays dedicata alla selezione di profili più junior.

« Ogni giorno le aziende ricevono centinaia di curricula di giovani professionisti, desiderosi di intraprendere un percorso professionale nelle loro realtà», afferma Fabio Scarcella, responsabile Hays Response. «In questo mare magnum di candidature, il solo CV può non essere sufficiente. Per catturare l’attenzione dei responsabili delle risorse umane (e sbaragliare la sempre più agguerrita concorrenza) è necessario accompagnare il proprio curriculum con una lettera di presentazione incisiva e d’effetto».

1. NON PIU' DI UNA PAGINA. La lettera di presentazione non deve essere più lunga di una pagina. È quindi fondamentale evitare di ripetere ciò che è già stato descritto ampiamente nel CV. Meglio sfruttare la lettera come un’occasione per spiegare, in poche righe, il valore aggiunto dei propri studi e il perché riteniamo di essere i candidati più adatti per ricoprire una determinata posizione.

2. ORIGINALITA'. Per distinguersi dagli altri è necessario puntare sull’originalità. Al bando, quindi, lettere dal tono troppo formale e burocratico o con informazioni personali inutili, che rischiano di farci apparire banali e scontati.

3. COERENZA. Scrivere una lettera di presentazione efficace significa (anche) far emergere la coerenza tra il proprio profilo e l’azienda a cui ci si rivolge. È importante reperire il maggior numero di informazioni possibili , individuando i punti di contatto tra la propria esperienza lavorativa e i valori e il mercato di riferimento dell’impresa.

4. ATTENZIONE ALLA GRAMMATICA. La lettera di presentazione è fondamentale per stimolare la curiosità del lettore, invogliandolo a soffermarsi e leggere con maggiore attenzione anche il nostro Cv. Ma bisogna evitare errori e refusi: perdere credibilità è facilissimo. Gli errori grammaticali fanno subito pensare ad un candidato poco attento e frettoloso.

5. LAYOUT SEMPLICE E ORDINATO. Può sembrare banale, ma scegliere un layout chiaro e preciso può facilitare la lettura all’interlocutore, oltre a far emergere una propensione all’ordine e alla cura del dettaglio . Ad esempio, lasciare uno spazio bianco tra un paragrafo e l’altro evidenziando in grassetto alcune frasi della lettera permette all’azienda di individuare a colpo d’occhio gli elementi chiave che si vogliono comunicare. Evitare invece l’utilizzo di colori diversi dal canonico nero, che possono far pensare ad un candidato infantile e poco professionale.

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