Pensioni, tutte le novità in arrivo con la riforma

Elsa Fornero, Ministro del Lavoro

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero annuncia una «riforma incisiva». Addio alle pensioni di anzianità e aumento dell’età pensionabile per le donne tra i punti del dossier

Reddito minimo garantito per chi si trova senza lavoro e sistema contributivo pro rata per tutti. Sono questi i capisaldi della riforma delle pensioni che sarà presentata al Consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre. Ad anticipare un provvedimento ancora top secret il ministro del Lavoro Elsa Fornero che, da Bruxelles parla di «riforma incisiva ma che rispetta il principio di equità tra le generazioni ». Non solo, prevista un’accelerata dell’aumento dell’età pensionabile per le donne e nuovi strumenti per favorire l’occupazione dei giovani, con tutele aggiuntive per chi oggi è precario. Novità anche per i lavoratori autonomi che, molto probabilmente, si vedranno aumentare di un paio di punti percentuali i contributi a loro carico, oggi fermi al 20-21 per cento.

REDDITO MINIMO GARANTITO
L’Italia è l’unico Paese europeo, insieme all’Ungheria, che nel suo complesso sistema di welfare non prevede il reddito minimo garantito. «Dalla prossima settimana – ha dichiarato il ministro Fornero – lavoreremo per migliorare il mercato del lavoro soprattutto per giovani e donne, con l’obiettivo di dare ai lavoratori più svataggiati e precari, chance in più di lavoro vero».

CONTRIBUTIVO PRO RATA PER TUTTI
Tra le novità più importanti del dossier Pensioni l’introduzione del sistema contributivo pro rata. Cosa comporterà? Dal primo gennaio 2012 le pensioni potrebbero essere tutte calcolate sulla base dei contributi versati, fatto salvo il meccanismo del sistema retributivo fino a tutto il 2011 per chi ne aveva diritto. Il ministro ha assicurato che «eccezioni saranno fatte verso il basso». Probabilmente coloro che non sono riusciti a maturare contributi sufficienti per maturare una pensione dignitosa rappresenteranno eccezioni alla nuova regola.

SOGLIA MINIMA DELL’ETÀ CONTRIBUTIVA
Ancora nulla è dato sapere invece sulla possibilità che cambi la soglia minima di contributi necessari per ottenere la pensione di anzianità a prescindere dall’età raggiunta, oggi ferma a quota 40 anni. Possibile l’innalzamento tra i 41 e i 43 anni di contributi.

INNALZAMENTO ETÀ PENSIONABILE DELLE DONNE
La riforma dovrebbe prevederne l’adeguamento con gli standard europei. In pratica l’età pensionabile delle donne dovrebbe passare da 60 a 63 anni già dal 2012 e agganciarsi a quella degli uomini già nel 2018, e non più nel 2026.

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