Salary Guide, tutti gli stipendi lavoro per lavoro

Cresce la fiducia delle aziende: il 47% pianifica assunzioni nei prossimi mesi, il 57% lo farà guardando (anche) i social network

Hays pubblica la Salary Guide 2014: nelle aziende torna la fiducia, una su due assumerà nei prossimi mesi anche grazie ai social network. Più pessimisti i professionisti, ma per tutti il Jobs Act sarà insufficiente senza la riforma fiscale.

Le aziende italiane ritrovano la fiducia, mentre i professionisti continuano a mantenere un atteggiamento prudente. Entrambi concordano però sui temi al centro dell’agenda politico-economica del Paese come il Jobs Act , la modifica all’art.18 e l’anticipo del Tfr in busta paga. È quanto emerge della nuova edizione della Salary Guide di Hays , società leader specializzata nella ricerca di profili di middle e top management che quest’anno ha chiesto l’opinione di più di 1.000 professionisti e 270 aziende a livello nazionale.

MERCATO DEL LAVORO. Dopo anni di incertezza e precarietà, il mercato del lavoro in Italia sembra risalire la china come dimostra l’ottimismo delle aziende intervistate. Il 47% del campione, infatti, ha pianificato nuovi ingressi per i prossimi mesi focalizzandosi soprattutto su profili tecnici e di middle management (70%) , professionisti con una breve esperienza professionale (39%), tirocinanti e apprendisti (48,1%). Il 33,3% delle aziende ha, inoltre, incrementato il budget destinato alle attività di ricerca e selezione mentre il 46,5% ha riconfermato il livello d’investimento dello scorso anno. Non c'è lo stesso atteggiamento da parte dei protagonisti: secondo il 51% dei professionisti , il mercato del lavoro sta ancora attraversando un periodo difficile per effetto della crisi economica, per il 16% del campione il mercato è in fase di stallo mentre solo il 15% dei professionisti intravede una possibilità di ripresa nei prossimi mesi.

RIFORME BOCCIATE. Più condivisione sui temi d'attualità. Secondo il 45% delle aziende (e il 42% dei professionisti) il Jobs Act non sarà sufficiente a rilanciare l’occupazione senza un’adeguata riforma del sistema fiscale . La quasi totalità del campione (75,8%) si ritiene, invece, favorevole alla riforma dell’art. per dare nuovo slancio al mercato occupazionale in Italia. Sulla questione dell’inserimento in busta paga del Tfr , il 45,2% delle imprese è contrario perché mette a rischio la propria liquidità. Opinione condivisa da sei professionisti su dieci

PROCESSI DI SELEZIONE. Se il passaparola resta la via più veloce per individuare nuove opportunità di impiego per il 69% del campione, cresce il peso dei social media nella dinamica d’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il 56% dei professionisti , ritiene i social media una vetrina ideale per mostrare, agli occhi dei recruiter, il proprio profilo e la propria expertise. Del resto, oltre la metà delle aziende (57,1%) afferma di eseguire, in fase di selezione, uno screening dei profili social del candidato , per avere una visione più completa del professionista (95,2%) e per individuare possibili incongruenze nelle esperienze di lavoro dichiarate (21,2%). Tra i social media più utilizzati per scopi professionali, LinkedIn si aggiudica il primo posto (100%), seguito da Facebook (32%) e Twitter (17%).

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