Se il sogno di Tesla si rivela la solita storia "cinese"

Una parte della costruzione di una Tesla Model S affidata ai robot "X-Men" © Chrishmt043/Wikipedia

Svenimenti, problemi fisici e almeno 10 chiamate al 911: le pretese di Elon Musk sono inumane

Svenimenti, vertigini e persino crisi epilettiche in fabbrica. No, non stiamo parlando della Foxconn o di un altro stabilimento cinese accusato di schiavitù o quasi, ma dell'impianto produttivo della Tesla di Fremont, in California. Il gioiello tecnologico di Elon Musk, la supercar green che tutti vogliono, nasce dalla fatica (eccessiva) degli operai di Elon Musk . E dire che lo stabilimento era stato pubblicizzato come la "fabbrica del futuro" grazie all'impiego di mega robot chiamati "X-Men" per la costruzione dei telai.

OPERAI DI TESLA STREMATI

Come denuncia un reportage del Guardian , gli obiettivi di produzione fissati dal visionario magnate sono troppo ambiziosi e hanno portato a turni massacranti che dal 2014 sono costati più di 10 chiamate al 911 per sintomi di eccessiva stanchezza dal troppo lavoro, con svenimenti , crisi epilettiche e vertigini . Una situazione aggravata dal prossimo lancio della Model 3 , la prima visione a costo ridotto delle supercar elettriche. «Stiamo cambiando il mondo, ma sono spaventato perché recentemente ho perso forza nel mio braccio destro e voglio ancora usarlo quando andrò in pensione», denuncia un operaio intervistato dal quotidiano britannico.

L’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk ,ha confermato che i suoi lavoratori hanno difficoltà a lavorare per troppe ore, ma ha anche assicurato che il suo impegno è tutelarne la salute e il benessere . «Il record di sicurezza di Tesla è al di sopra della media ma non basta», è stato il suo commento in un post. «Il nostro obiettivo è ridurre a zero gli incidenti e diventare l’industria automobilistica più sicura al mondo. Ci arriveremo continuando a chiedere ai nostri dipendenti di far emergere i timori in merito alla sicurezza e proporre idee che rendano le cose migliori».

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