Work-life design, la flessibilità è preferita dalle donne

L’equilibrio tra vita privata e lavoro è importante per tutti, ma in Italia sono soprattutto le donne a ricercare orari elastici e programmi per la cura dei bambini (confermando qualche stereotipo di genere)

Il work-life design, che porta l’equilibrio tra vita privata e lavorativa ad una dimensione ancora più olistica rispetto al lavoro flessibile, abbracciando i concetti di realizzazione personale e cultura aziendale, è un modello che piace sempre più ai lavoratori. Anzi, alle lavoratrici. È quanto emerge da uno studio di Kelly Services sull’importanza dei diversi fattori personali che impattano sul mondo del lavoro attuale, condotto su 164.000 lavoratori e lavoratrici in 28 Paesi, di cui circa 4.000 in Italia.

Sono soprattutto le donne, infatti, a chiedere di poter disegnare autonomamente il proprio equilibrio tra vita personale e lavoro, in un intreccio reciproco che contribuisca alla massima espressione del proprio potenziale. E il work-life design, oltre alle caratteristiche classiche del lavoro flessibile, come la variabilità degli orari, la possibilità di lavorare da remoto e i benefit e servizi legati allo stile di vita, concerne anche aspetti supplementari, dall’attenzione alla sostenibilità alla possibilità di intraprendere progetti innovativi in azienda. Sono soprattutto queste le caratteristiche particolarmente apprezzate dal genere femminile: per il 66% delle lavoratrici le forme di lavoro flessibile, con orari personalizzati e smart working, favoriscono un equilibrio tra lavoro e privato. Per il 74%, inoltre, questo elemento influisce sulla scelta del posto di lavoro, secondo soltanto a retribuzione, benefit e altri incentivi finanziari (89%), alla pari con le opportunità di carriera. Tant’è che sono molte, il 42%, a dichiarare che sacrificherebbero parte della propria retribuzione in cambio di modalità di lavoro più flessibili.

“I dati forniti dalla nostra ultima ricerca confermano l’attenzione che il mondo del lavoro sta rivolgendo in quest’ultimo periodo al tema del welfare. All’interno della Legge di Stabilità, si è cercato di incentivare nelle aziende, sia grandi che piccole, l’adozione di benefit dedicati ai lavoratori e alle lavoratrici. Le aziende dovranno adeguarsi, non soltanto per rispettare le nuove normative, ma per aumentare la propria capacità di attrarre e tenere con sé i migliori talenti” dichiara Stefano Giorgetti, amministratore delegato e vice presidente di Kelly Services Italia. “Consigliamo alle aziende di fare della flessibilità la norma, incentivando forme di lavoro il più possibile personalizzate sulla base delle esigenze dei singoli. Allo stesso tempo, i datori di lavoro devono fare in modo che il lavoro sia “significativo”, ad esempio dando la possibilità di dedicare parte dell’orario lavorativo a progetti con finalità sociale. Le aziende più capaci di offrire queste opzioni al proprio staff sono quelle che, con maggiore probabilità, ne guadagneranno la lealtà. In parole semplici, è la loro ricompensa per aver lasciato ai lavoratori e alle lavoratrici la libertà di disegnare la vita che vogliono”.

LE DIFFERENZE DI GENERE. Per il 35% delle donne il tempo libero retribuito (ferie e giorni di malattia) è infatti fondamentale, così come la presenza di policy aziendali forti che limitino il lavoro al di fuori del normale orario di ufficio (31%). Inoltre, Il 45% delle intervistate ritiene essenziale che il datore di lavoro dia la possibilità di dedicarsi a progetti o ad iniziative innovative, e il 48% apprezza un ambiente nel quale sia favorito un clima amichevole tra i colleghi - anche se questo aspetto è ancora più importante per gli uomini (56%). Altre differenze di genere emergono nel caso di programmi per la cura dei bambini e della famiglia, auspicata dal 35% delle donne, mentre la percentuale maschile si ferma al 28%. Segno che alcuni stereotipi nel mondo del lavoro persistono ancora. E sempre in ambito benefit, i programmi di wellness come fitness center on site, convenzioni con centri benessere e attività antistress come la meditazione sono visti positivamente dal 32% delle intervistate. Infine, nella scelta del lavoro le donne tengono molto in considerazione l’impegno da parte delle aziende nella corporate social responsibility e nella sostenibilità, nella diversity e nelle pari opportunità (35%).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.