Cosa chiedono i ragazzi alla scuola per non dover andare all'estero

Il 76% degli studenti pensa rassegnato che l'emigrazione crescerà: il progetto food4minds di Manageritalia trasforma l'alternanza scuola-lavoro in una sinergia

Per Il 76% dei giovani cresce che aumenterà l’emigrazione dei giovani per cercare lavoro, per il 37% salirà la disoccupazione giovanile e per il 40% diminuirà ulteriormente la retribuzione dei giovani al primo lavoro . Uno scenario negativo che emerge dalla ricerca Studenti e lavoro che cambia , presentata a Milano da AstraRicerche in occasione dell'evento di presentazione dei risultati dell'iniziativa food4minds di Manageritalia. «Prevale il pessimismo», ha detto Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche, «ma guardando a sé, i giovani diventano invece più positivi: solo il 26% pensa che dovrà lottare con molte persone per avere il posto di lavoro ambito, il 41% pensa addirittura che finiti gli studi troverà lavoro in poco tempo ».

Guardando al lavoro che vorrebbero fare in futuro sono divisi a metà tra chi vede un lavoro “vecchio stampo” fatto di posto, orario e stipendio fisso, stessa azienda e vicino a casa, rispetto a chi è proiettato verso “il nuovo lavoro che avanza” e vede tutto più flessibile (orario, contratto, modalità di lavoro, stipendio basato sui risultati) e internazionale (all’estero e/o comunque in multinazionali o grandi aziende). Sanno che cosa chiede il mercato - lingue (63%), informatica (49%) - ma chiedono alla scuola di averne di più perché si sentono poco preparati
Conoscono abbastanza le skill oggi richieste dal mercato , su tutto lingue (63%) e competenze informatiche (lingue 27% e informatica 32%). E, in generale, vogliono una formazione più attuale, tant’è che la grandissima maggioranza (89%) afferma che la scuola italiana deve rinnovarsi molto (47%) o abbastanza (29%).

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In questo ambito si inserisce la riforma dell'alternanza scuola-lavoro e il progetto di Manageritalia food4minds , che ha coinvolto nel 2016/2017 quasi 100 studenti di tre scuole superiori e 3 aziende milanesi e lombarde e ha visto i manager fare da ponte tra scuola e lavoro per portare in classe le competenze oggi richieste dal mercato. Questa la vera novità per colmare l’annoso gap e avere giovani in linea con le esigenze delle aziende. Grande successo e entusiasmo da parte di studenti, docenti, manager e istituzioni. Ora food4minds vuole diventare un’iniziativa nazionale.

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