Le 10 aziende più inquinanti del pianeta

Carbone e petrolio: sono i protagonisti - in negativo - del rapporto del Carbon Disclosure Project (Cdp ) sulle 100 aziende più inquinanti del pianeta. Sono questi gruppi, indicati per nome e cognome, ad aver prodotto negli ultimi anni, dal 1988 a oggi, il 71% di tutte le emissioni di gas serra del mondo. Mentre il mondo prendeva coscienza della pericolosità delle emissioni per il riscaldamento globale, è cresciuto per esempio l'utilizzo del carbone:  tra il 1988 e il 2015, infatti, sono state prodotte circa 833 gigatonnellate di equivalente di anidride carbonica, rispetto alle 820 gigatonnellate emesse dall'inizio della rivoluzione industriale ai tempi moderni.

LE 10 AZIENDE PIU' INQUINANTI DEL PIANETA

Chi comanda la top ten delle aziende più inquinanti? Facile da prevedere, e cioè l’industria carboniera cinese  che da sola ha prodotto il 14% delle emissioni globali. Al secondo posto si è classificata la gigante petrolifero Saudi Aramco Oil Company, con il 4,5%, e al terzo i russi di Gazprom, con il 3,9%. Seguono National Iranian Oil Company (2,3%), ExoonMobil Corp (2%), Coal India (1,9%), Petroleos Mexicanos (1,9%), Russia Coal (1,9%), Royal Dutch Shell Plc (1,7%) e ancora Cina con la China National Petrolum Corp (1,6%). Fuori dalla top ten c'è British Petroleum, che annuncia di voler «contribuire alla soluzione del cambiamento climatico. In particolare, investendo in energie rinnovabili e perseguendo un aumento dell’efficienza energetica».

«Il nostro scopo non è quello di diffamare le imprese, ma quello di garantire la trasparenza e richiamare l’attenzione sul fatto che solo 100 aziende hanno svolto un ruolo cruciale nel problema del riscaldamento globale», dice al Guardian  Pedro Faria, direttore tecnico del Carbon Majors Database. «È, quindi, ovvio che hanno la responsabilità di trovare una soluzione». E il Cdp fornisce a imprese, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale. In vista di un passaggio progressivo a un'economia con sempre meno emissioni, le aziende petrolifere dovranno essere preparate.