Led Zeppelin, mito che risuona

Led Zeppelin  © Getty Images

I Led Zeppelin in una foto del 1970, di fronte al loro aereo privato Starship. Da sinistra John Paul Jones, John Bonham (1948- 980), Jimmy Page e Robert Plant

Parte il 3 giugno il programma di ripubblicazione del catalogo della leggendaria band inglese curato direttamente dal chitarrista Jimmy Page

Non sono “solo” gli oltre 300 milioni di album venduti in ogni angolo del Globo ad attribuire ai Led Zeppelin lo status di band immortale. È anche e soprattutto l’enorme influenza che Robert Plant e soci hanno esercitato (e continuano a farlo) sulle generazioni successive di musicisti a collocare la band inglese nell’Olimpo del rock. Quattro musicisti di incredibile versatilità e genio, un suono e una capacità di scrittura uniche, tecnica e istinto probabilmente mai così efficacemente in simbiosi. Si potrebbe andare avanti per ore a descrivere i meriti e le peculiarità dei Led Zeppelin, la cui leggenda nacque nel gennaio 1969 con l’uscita dell’album eponimo (con gemme come Good Times Bad Times , Communication Breakdown e Dazed and Confused ). Meglio forse far parlare solo la loro musica che è ancora capace di sorprendere. Certo, perché con l’annunciata ripubblicazione (dal prossimo 3 giugno, per le etichette Atlantic/Swan Song) dei primi tre album rimasterizzati (in Cd, digitale e vinile oltre a un Super Deluxe Box Set e un’infinità di gadget), Led Zeppelin, Led Zeppelin II , e Led Zeppelin III , la band dà il la a un programma di riedizione di tutti i nove album in studio, rispettando l’ordine cronologico delle uscite originali. Il disco di inediti che accompagna Led Zeppelin ad esempio contiene alcuni brani live registrati il 10 ottobre 1969 all’Olympia di Paris: nove canzoni di cui sette dell’album, inclusa una versione da 15 minuti di Dazed and Confused ma anche Heartbreaker e Moby Dick che sarebbero confluite nel successivo Led Zeppelin II qualche mese più tardi. Ogni album è stato rimasterizzato dal chitarrista e produttore Jimmy Page che ha dichiarato: "Il materiale audio contenuto nel disco aggiuntivo rappresenta una porta temporale d’accesso alle sessioni di registrazione dei Led Zeppelin. È una selezione di brani ‘work in progress’ mixati in modo ancora approssimativo, backing tracks, versioni alternative, e nuovo materiale registrato a quel tempo”.

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