Non solo Foodora: il restaurant tech vale 2,5 miliardi di dollari

Tanto è stato investito sulle app per i servizi di trasporto del cibo a domicilio o per prenotare un tavolo negli ultimi anni

Non c'è solo il foodtech, ovvero tutto il mondo delle nuove tecnologie applicato alla produzione di cibo. Ma food e tecnologia vanno a braccetto anche nel restaurant tech : un mercato che ruota attorno alle app legate al mondo della ristorazione: dall’ordinazione al pagamento, dalle prenotazioni al marketing, fino alla formazione dei dipendenti e alla donazione degli scarti. E negli ultimi cinque anni, questi servizi hanno raccolto un capitale di 2,5 miliardi di dollari.

Il sito Cbinsights ne ha raccolte 102 e le ha inserite in una mappa collocandole nelle varie parti di un ristorante. Si parte dai pagamenti digitali attraverso il tablet su cui si sceglie e si ordina (Presto ). Altre app consentono di gestire le prenotazioni online (Resy ), i pagamenti via mobile o la profilazione dei clienti attraverso le recensioni (Zipscene ). E persino per saltare la fila (Qless ), con OLo che invece permette addirittura di ordinare da casa.

Volano anche in Cina queste applicazioni, dove WiWide che gestisce la connessione a internet, mentre Soundtrack Your Brand , che cura l'accompagnamento musicale. Non dimentichiamo Powermat , che offre punti di ricarica per gli smartphone. Come dicevamo, le app non pensano solo ai clienti. When I Work , per esempio, consente di gestire i rapporti e la formazione dei dipendenti (anche Schoox e ServeAnywhere per l'e-learning). LumaStream pensa al risparmio energetico, mentre Spoiler Alert consente di donare il cibo in eccesso.

La mappa delle app per il restaurant tech secondo Cbinsights

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