RestoPolis, anche il ristorante si fa social

Il 12 aprile sbarca sul web la piattaforma che traduce le funzioni di Facebook in chiave culinaria

Trovare il ristorante piĂą giusto, prenotare un tavolo, ma anche curiosare tra le preferenze dei propri amici o invitarli per una cena fuori: dal 12 aprile per fare tutto questo esisterĂ  uno strumento in piĂą, il primo social network dedicato al mondo della ristorazione. RestoPolis ( www.restopolis.com ) ricorda molto da vicino la celebre creatura di Mark Zuckerberg, ma si distingue per una caratteristica fondamentale: mira a raccogliere i suoi utenti intorno a un argomento specifico, la cucina.
“Fedele alle regole e alle caratteristiche di un vero e proprio social network, RestoPolis darà agli utenti la possibilità di pubblicare commenti e fotografie sui ristoranti nei quali è stato, condividendo così con la sua rete di amici preferenze e suggerimenti a riguardo” spiega Almir Ambeskovic fondatore di RestoPolis e promotore dell’iniziativa con Carlalberto Guglielminotti , Andrea Rossi e Antonio Sorrentini .
Ma le promesse sono anche altre. Il sito offrirà anche un servizio di prenotazione gratuito (per gli utenti) accessibile sia dal web , sia dal proprio smartphone . Inoltre, anche grazie alla partnership con la guida Il Mangelo darà la possibilità di cercare il posto in cui pranzare o cenare fuori per fascia di prezzo, per tipo di cucina o per zona, curiosando tra le foto e i commenti degli utenti e, perché no, tra le preferenze dei propri amici. Infine, proprio come su Facebook , si potrà sfruttare il social network per invitare i propri contatti tramite la funzione evento o semplicemente coinvolgerli nell’organizzazione di una serata in compagnia.
La novità sbarcherà sul web a Milano il 12 aprile, in occasione dell’apertura del 50esimo Salone del Mobile, quando nell’appartamento Lago Milano Brera (via Brera 30) alcuni ristoratori si cimenteranno in alcune delle loro specialità e lo staff di RestoPolis sarà pronto a spiegare al meglio le diverse funzioni della piattaforma, ma già a partire dai mesi successivi l’iniziativa si estenderà a molte altre città italiane tra cui Roma, Torino, Venezia, Genova e Firenze.

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