Donne nei Cda, un portale per la scelta del profilo ideale

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Online il sito ‘Ready-for-Board-Women’, realizzato da Pwa Milan per dare visibilità a manager di alto profilo e aiutare le aziende in vista dell’entrata in vigore della legge sulle quote rosa

Centinaia di curricula, profili di alto livello accuratamente selezionati, per dimostrare che in Italia ci sono moltissime donne preparate e pronte a mettersi in gioco, in grado di ricoprire ruoli di responsabilità a livello di grandi aziende al pari dei colleghi di sesso opposto. A pochi giorni dall’entrata in vigore della legge sulle quote rosa , la Professional women’s association di Milano (Pwa Milan ) presenta ‘Ready-for-Board-Women ’ (www.readyforboard.com ), un portale realizzato per sostenere la managerialità al femminile e, al tempo stesso, aiutare quelle imprese che sono alla ricerca di personale qualificato per adempiere ai prossimi obiettivi di legge. Dal prossimo 12 agosto , infatti, i Cda di aziende quotate in Borsa e società a partecipazione statale dovranno essere composti da un quinto di donne, per salire a un terzo nel 2015. “Adesso che la legge è entrata in vigore non si tratta che di rispettarla", afferma Cristina Rossello , nel CdA di Mondadori dallo scorso aprile. “PWA Milan e il suo presidente Monica Pesce , forniscono i dati e i curricula di una serie di possibili candidate per aiutare le imprese a fare scelte di eccellenza. Un'iniziativa pronta, tecnica e pulita organizzata da donne per sostenere altre donne”.

I PROFILI . Sono già 225 i nomi selezionati da Pwa Milan in collaborazione con l’Osservatorio sul Diversity Management di Sda Bocconi; un numero in costante crescita (60 in più rispetto alla scorsa edizione) e da oggi in continuo aggiornamento sul portale Ready-for-Board-Women. Il portale è interamente consultabile e, attraverso la pagina Ricerche, si possono individuare le candidate a seconda della lista di appartenenza (Consiglio di Amministrazione o Collegio Sindacale), anni lavorati, expertise settoriale e tecnica; il motore di ricerca si possono identificare le ready-for-board women per azienda, ruolo e titolo di studio. Questo facilita l’individuazione di potenziali candidate in fase di rinnovo del CdA . “Non si tratta di lobby al femminile – asssicura Maria Elena Cappello , nominata nel nuovo Cda di Prysmian lo scorso aprile – ma di riconoscere vantaggi competitivi per le aziende nella diversità di genere, nelle pari opportunità, nel mix tra cervelli, competenze e sensibilità. Quanto di più necessario, soprattutto in tempi di crisi”.

INVIARE LA PROPRIA CANDIDATURA . Registrarsi è semplice, una volta approvata la propria candidatura dall’Advisory Board, si riceve il via libera per creare il proprio profilo, dove è possibile inserire informazioni su education, seniority ed expertise che si ritengono vincenti per essere scelte. “Oggi il fatto di essere assenti nel web è uno degli ostacoli per molte donne preparate ma sconosciute al mondo della corporate governance in Italia – afferma Anna Puccio , dal 2006 nel Cda di Buongiorno e, dal 27 aprile 2012, Board director indipendente di Luxottica – La nuova iniziativa digitale di Pwa è un passo fondamentale per la visibilità delle donne competenti e dei loro profili professionali. Mi auguro che le società quotate (e non), si sforzino di ampliare il loro bacino di ricerca, aumentando così il numero di professionalità femminili nel governo delle imprese e non il cumulo di incarichi di poche”.

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