GenAI, nuove opportunità per healthcare e life science

GenAI, nuove opportunità per healthcare e life science© Shutterstock

La GenAI è uno strumento fondamentale, in termini di innovazione, per i settori di healthcare, life science e pharma: un’opportunità. Le aziende leader hanno compreso e vogliono sfruttare il potenziale trasformativo di questa tecnologia: vogliono fare in modo che integri il lavoro di medici, ricercatori e operatori sanitari.

Il 46% delle aziende healthcare, con uno scarto di otto punti percentuali rispetto alla media negli altri settori pari al 54%. Il 95% delle realtà che operano nel settore sanitario stanno usando, o hanno intenzione di farlo nei prossimi due anni, l’intelligenza artificiale generativa. Si è riscontrato un enorme passo avanti nell’elaborazione di grandi insiemi di dati (89%), seguito dalla gestione del rischio e dalle misure di conformità (88%).

Il quadro generale

 “Le sfide uniche e le diverse funzioni del settore sanitario richiedono una particolare attenzione alle questioni normative e di conformità, alla sensibilità dei dati, all’interoperabilità e ai bias degli algoritmi di AI”, ha detto Alyssa Farrell, Global Health and Life Sciences Industry Marketing Director di Sas. “L’adozione della GenAI nel settore sanitario èun’opportunità ed è destinata a crescere rapidamente man mano che il settore affronta questi problemi”. 

Il 58% delle aziende del settore life science utilizza attualmente la GenAI, una percentuale superiore rispetto alla media di quattro punti percentuali. Il 97% delle aziende sta già utilizzando o ha in programma di adottare la GenAI. L’85% ha intenzione di investire nella GenAI nel prossimo anno fiscale e il 92% di quelle che già investono ha un budget dedicato a questa nuova tecnologia per il prossimo anno. Mentre l’86% delle aziende del settore life science che utilizzano la GenAI ha notato una maggiore efficienza nell’elaborazione di grandi insiemi di dati e il 79% ha riscontrato un risparmio di tempo e di costi operativi. 

Le industrie che hanno a che fare con dati sensibili e sono ad alto rischio sono obbligati a fare i conti con questioni etiche e normative di un certo peso. Lo studio ha evidenziato come tre quarti dei leader dei settori life science (79%) e healthcare (77%) siano preoccupati per la privacy e la sicurezza dei dati quando si tratta di utilizzare la GenAI nella loro azienda. 

Il 62% delle aziende sanitarie e il 59% di quelle che operano nella life science sostengono che il nodo cruciale sia la governance, un aspetto che va ancora regolamentato. Infatti, soltanto il 14% dei leader del settore life science e il 9% di quelli del settore sanitario affermano che l’attuale quadro sia ben consolidato e soddisfacente.

L’utilizzo dei dati sintetici, un punto cruciale

Lo studio sulla GenAI ha sottolineato come, non solo venga vista come un’opportunità, ma come ci sia una maggiore apertura ad affrontare le sfide legate ai dati – come la qualità, la scarsità e i problemi legati alla privacy – attraverso i dati sintetici. Infatti il 56% delle organizzazioni operanti nel settore life science e il 46% delle aziende sanitarie li stanno già utilizzando o stanno considerando di farlo.  

 “I dati sono la linfa vitale dell’ecosistema sanitario digitale. I continui investimenti nell’interoperabilità e nella governance dei dati sono fondamentali per fornire il carburante per un futuro basato sulla GenAI – ha aggiunto Alyssa Farrell – L’integrazione di dati sintetici e tecnologie come i digital twin, rappresenta un altro metodo per ottenere più valore dai dati, a vantaggio dei pazienti e della salute della popolazione”.

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