Istat, +7,4% per l’export

L’aumento tendenziale è trainato dalle vendite verso Belgio, Paesi Opec e Stati Uniti. Su base congiunturale, la crescita è del +1,5%

Buone notizie per le esportazioni italiane, in crescita nel mese di settembre 2014. L’export registra infatti un +1,5% congiunturale rispetto al mese precedente e un +7,4% tendenziale su base annua, che diventa +2,1% al netto degli effetti del calendario.

A trainare la crescita congiunturale sono soprattutto le esportazioni verso i paesi extra Unione Europea (+4,1%),trainati dai beni strumentali (+5,6%), mentre l’aumento tendenziale è dovuto soprattutto a Belgio (+29,9%), paesi Opec (+20,6%) e Stati Uniti (+13,3%). Al contrario le esportazioni verso i Paesi Ue segnano un calo congiunturale, seppur lieve, del -0,,7%.

IMPORT SU. Quanto alle importazioni, anche queste segnano un aumento: +3,3% tendenziale e +1,6% congiunturale. A livello tendenziale, a trainare l’import è la forte crescita delle vendite verso i Paesi Ue (+6,2%); al contrario, dal punto di vista congiunturale, a fare la differenza è l’import dai Paesi extra Ue (+3,3%), in primis per i prodotti energetici (+7,9%) e i beni strumentali (+2,8%).

Se si considera l’import e l’export di tutti i primi nove mesi 2014, si registra un avanzo commerciale di 28,2 miliardi di euro (contro i 19 miliardi dello stesso periodo 2013). L’Istat precisa che «al netto dei prodotti energetici, la bilancia commerciale ha segnato un surplus di 61,7 miliardi».

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