Mondo Convenienza, il Tar conferma la multa dell’Antitrust da 3,2 milioni di euro

Mondo Convenienza, il Tar conferma la multa dell’Antitrust da 3,2 milioni© Shutterstock

Mondo Convenienza, a marzo del 2024, a ricevuto una multa da parte dell’Antitrust: a nulla è servito il ricorso al Tar del Lazio. Il tribunale ha confermato la sanzione da oltre 3 milioni di euro. Si tratta di un provvedimento che si riferisce a condotte illecite perpetrate durante le fasi di consegna e montaggio dei mobili.

Nello specifico, il servizio è gestito dalla società Iris Mobili, titolare del famoso brand. Le autorità competenti hanno riscontrato un comportamento ostativo nei confronti dei consumatori che non hanno potuto usufruire dei servizi di post-vendita.

La sentenza del Tar del Lazio

Il Tar del Lazio, a cui Mondo Convenienza si è rivolto per presentare ricorso, ha confermato la maxi-multa da 3,2 milioni di euro che l’Antitrust ha inflitto – nel marzo dello scorso anno – a Iris Mobili, società titolare del marchio di mobili con punti vendita sparsi in tutto il territorio nazionale.

È stata confermata, dunque, l’accusa di condotte illecite nelle fasi di consegna e di montaggio dei mobili e degli arredi. All’azienda è stato contestato anche di aver ostacolato i consumatori nella fruizione dei servizi post-vendita.

Nel dettaglio, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha contestato una complessiva pratica commerciale scorretta e aggressiva. È accaduto a seguito di consegne frequenti di prodotti difettosi o viziati, tali da non essere ritenuti adatti per l’utilizzo per il quale erano stati acquisitati. Mondo Convenienza è accusata anche di aver gestito in maniera poco professionale la fase di assistenza nel post-vendita. Ha, infatti, negato il riconoscimento della garanzia sia legale sia convenzionale. In questo modo ha ostacolato l’esercizio, da parte dei consumatori, dei diritti nascenti dal contratto.

È un precedente importante riguardo ai diritti dei consumatori. Ogni azienda, infatti, deve garantire  trasparenza e assistenza adeguate. In caso contrario, documentando eventuali negligenze, si può fare una segnalazione all’Agcm o ai giudici di pace. Saranno gli organi competenti a decidere in merito a rimborsi e risarcimenti.

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