«Penso e credo che nella legge di stabilità avremo un ulteriore diminuzione di tasse sul lavoro. Ci sono varie ipotesi sui modi, ma la finanzieremo con i tagli alla spesa». E’ la promessa di Matteo Renzi, ospite ieri sera di Porta a Porta.
Fra le ipotesi per la copertura «sia la soluzione Irap che la soluzione contributiva hanno pro e contro», ha spiegato il premier, ma di sicuro «la finanziamo con la riduzione della spesa».
Ancora spending review quindi, dopo la presentazione del piano Cottarelli e l’addio del commissario che «tre mesi fa ha chiesto di tornare al Fmi a Washington adducendo motivi familiari. Per me va bene, ma gli ho detto che prima andava fatta la legge di Stabilità e la spending review perchè sennò si dava l’impressione che se ne andava perché erano impossibili da fare», ha aggiunto il presidente del Consiglio.
Nel salotto di Vespa, Renzi ha illustrato anche i contenuti della manovra: «Venti miliardi di euro è per avere non solo la manovra di tagli più grande mai fatta ma anche denari da riutilizzare che possono essere messi (un miliardo sulla scuola, ndr)». Nessun taglio lineare e allargamento della platea dei beneficiari del bonus di 80 euro.
Chiusura anche sulle ultime manovre di Mario Draghi che sembrano aver dato uno shock all’economia europea: «Draghi ha messo a disposizione 200 miliardi di euro e non li dà a me, ma alle banche; ma alle banche dice che vanno dati agli imprenditori e non per prendere soldi a meno dell’1 per cento e poi fare lavoro sui titoli di Stato senza rischi», ha ricordato il premier, «è un passaggio importante che potrebbe fare la svolta della politica monetaria europea. Se l’euro si avvicinasse alla quotazione di 1,20 dollari sarebbe positivo per le nostre aziende».
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