Rilancio Coin: confermate le offerte, nel capitale anche Invitalia?

Rilancio Coin: confermate le offerte, nel capitale potrebbe entrare anche Invitalia© Shutterstock

Il piano di rilancio di Coin comincia a prendere forma, l’obiettivo è salvare 1.390 posti di lavoro. Si aspetta l’esito della fase istruttoria per fare entrare nel capitale Invitalia accanto agli attuali azionisti. Questo è quanto emerso dall’incontro al Mimit-Ministero delle imprese e del Made in Italy.

Durante il confronto, i vertici aziendali hanno confermato la registrazione di offerte vincolanti per la sottoscrizione di un aumento di capitale di circa 21,2 milioni di euro da parte di Sagitta sgr e Mia srl e, in via residuale, dagli attuali azionisti Red navy srl, Joral Investment srl e Hi-dec edizioni srl.

La presenza di Invitalia garantirebbe la continuità operativa di Coin, tutelando l’occupazione e favorendo il risanamento dei punti vendita che è previsto rimangano aperti. Si sta parlando di un piano finanziario di cinque anni pari a 45 milioni di euro.

Le sorti dei dipendenti Coin

I 56 lavoratori coinvolti nella chiusura dei punti vendita di Roma Lunghezza e Bufalotta e di quello di Latina verranno ricollocati in altri store. Per i dipendenti di Roma Termini, invece, si sta pensando di ricorrere agli ammortizzatori sociali, per poi procedere con la ricollocazione.

Nonostante l’andamento economico di febbraio e marzo sia rientrato nelle aspettative, con una serie di brand che stanno tornando ad avvicinarsi al gruppo in vista di possibili accordi, il rilancio di Coin a Firenze e Bologna è ancora incerto. Bassano del Grappa e Vicenza, invece, sembrano essere salvi.

“Valutiamo positivamente gli avanzamenti presentati dall’azienda nel corso dell’incontro odierno”. ha detto l’assessore al Lavoro della Regione Veneto, Valeria Mantovan. “Alcune attività previste dal piano originario di cui avevamo apprezzato la qualità e la visione strategica sono già avviate. Altre andranno a concretizzarsi compatibilmente con le evoluzioni del mercato e del contesto operativo”.

Coin sta valutando il rinvio della chiusura al 2026 e altre possibili soluzioni. “Chiediamo maggiori informazioni e precisazioni sul piano di rilancio che a oggi rimane piuttosto vago”, si sono espresse Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto, e Cecilia de’ Pantz, segretaria generale Filcams Veneto. “È inoltre fondamentale che vengano istituiti anche tavoli territoriali, sempre con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e di mantenere la presenza di Coin nel territorio”.

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