Arretra ancora a settembre il settore servizi in Italia. L’indice Pmi servizi, elaborato da Markit/Adaci, scende a 48,8 punti dai 49,8 di agosto: secondo mese consecutivo quindi sotto quota 50, quella decreta la crescita o la contrazione.
Invariato il sottoindice relativo ai nuovi ordini (49,8 da 49,7), ai minimi da gennaio invece quello degli ordini in essere. Un dato in controtendenza con l’indagine congiunturale di settembre sul manifatturiero italiano che aveva sorpreso tutti con un rassicurante 50,7 punti.
Markit ha diffuso anche il Pmi composito (manifatturiero più servizi): in discesa a 49,5 punti in settembre dai 49,9 di agosto. Secondo segno meno dopo otto di crescita nonostante la crisi.
«La debolezza della domanda è evidente dal momento che i nuovi ordini sono scesi ancora di un gradino, il che a sua volta mette pressione sulle imprese per effettuare ulteriori riduzioni dei prezzi», spiega alla Reuters l’economista di Markit, Phil Smith.
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