Amundi, occhi su Allianz GI: potrebbe nascere un colosso da oltre 2.700 miliardi di euro

Secondo le indiscrezioni, Amundi starebbe trattando l'acquisizione di Allianz Global Investors già da diversi mesi

Amundi verso le gestioni di Allianz: nascerebbe un polo da 2.700 miliardiValérie Baudson, Ceo di Amundi© Getty Images

In uno scenario finanziario europeo sempre più dinamico e competitivo emergono nuovi movimenti significativi nell’ambito del risparmio gestito: Amundi, il principale gestore patrimoniale in Europa, sembra star rivolgendo la propria attenzione verso Allianz Global Investors (Allianz GI).

Dopo il lancio di un’opa a sorpresa a da Banco Bpm su Anima e l’acquisto di Axa Investment Managers da parte di Bnp Paribas tocca al colosso francese, sotto il controllo di Crédit Agricole, fare una mossa non di poco conto: Allianz GI, la divisione di gestione patrimoniale dell’assicuratore tedesco Allianz, attualmente detiene circa 555 miliardi di euro in gestione.

Questa potenziale mossa potrebbe dare vita a un nuovo leader europeo nel settore da oltre 2.700 miliardi di euro. La trattativa, che sarebbe in corso da mesi, si inserisce in un contesto in cui i principali operatori di mercato cercano di accrescere le proprie dimensioni per far fronte alle pressioni competitive e per ottimizzare le risorse.

Una delle principali spinte per queste acquisizioni è la crescente influenza dei fondi passivi, che con costi inferiori e commissioni ridotte stanno erodendo i margini degli asset manager tradizionali. Aumentare le dimensioni delle società di gestione permette di ottenere economie di scala, ammortizzare i costi di gestione e contrastare il calo delle commissioni.

C’è però da aggiungere che oltre ai benefici economici e di efficienza, l’eventuale fusione tra Amundi e Allianz GI ha una forte valenza strategica: se si realizzasse, l’operazione rappresenterebbe un’alleanza transnazionale franco-tedesca, portando a un colosso del risparmio gestito di portata continentale.

In un mercato in cui la frammentazione è ancora prevalente, un polo europeo di queste dimensioni potrebbe competere con i principali attori globali e consolidare la posizione del Vecchio Continente in un settore dominato da giganti statunitensi come BlackRock e Vanguard.

Il vero punto dolente? La governance: Allianz, infatti, sembra intenzionata a mantenere una quota in Allianz GI per continuare a presidiare il proprio bacino clienti e preservare l’autonomia in alcune decisioni strategiche. D’altra parte, Amundi mira a integrare Allianz GI sotto la propria gestione per massimizzare i vantaggi derivanti dalla sinergia operativa.

L’esperienza di Amundi in operazioni di acquisizione è già consolidata: nel 2016 ha infatti acquisito Pioneer Investments da UniCredit per 3,5 miliardi di euro, rafforzando notevolmente la propria presenza nel mercato italiano.

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