In uno scenario finanziario europeo sempre più dinamico e competitivo emergono nuovi movimenti significativi nell’ambito del risparmio gestito: Amundi, il principale gestore patrimoniale in Europa, sembra star rivolgendo la propria attenzione verso Allianz Global Investors (Allianz GI).
Dopo il lancio di un’opa a sorpresa a da Banco Bpm su Anima e l’acquisto di Axa Investment Managers da parte di Bnp Paribas tocca al colosso francese, sotto il controllo di Crédit Agricole, fare una mossa non di poco conto: Allianz GI, la divisione di gestione patrimoniale dell’assicuratore tedesco Allianz, attualmente detiene circa 555 miliardi di euro in gestione.
Questa potenziale mossa potrebbe dare vita a un nuovo leader europeo nel settore da oltre 2.700 miliardi di euro. La trattativa, che sarebbe in corso da mesi, si inserisce in un contesto in cui i principali operatori di mercato cercano di accrescere le proprie dimensioni per far fronte alle pressioni competitive e per ottimizzare le risorse.
Una delle principali spinte per queste acquisizioni è la crescente influenza dei fondi passivi, che con costi inferiori e commissioni ridotte stanno erodendo i margini degli asset manager tradizionali. Aumentare le dimensioni delle società di gestione permette di ottenere economie di scala, ammortizzare i costi di gestione e contrastare il calo delle commissioni.
C’è però da aggiungere che oltre ai benefici economici e di efficienza, l’eventuale fusione tra Amundi e Allianz GI ha una forte valenza strategica: se si realizzasse, l’operazione rappresenterebbe un’alleanza transnazionale franco-tedesca, portando a un colosso del risparmio gestito di portata continentale.
In un mercato in cui la frammentazione è ancora prevalente, un polo europeo di queste dimensioni potrebbe competere con i principali attori globali e consolidare la posizione del Vecchio Continente in un settore dominato da giganti statunitensi come BlackRock e Vanguard.
Il vero punto dolente? La governance: Allianz, infatti, sembra intenzionata a mantenere una quota in Allianz GI per continuare a presidiare il proprio bacino clienti e preservare l’autonomia in alcune decisioni strategiche. D’altra parte, Amundi mira a integrare Allianz GI sotto la propria gestione per massimizzare i vantaggi derivanti dalla sinergia operativa.
L’esperienza di Amundi in operazioni di acquisizione è già consolidata: nel 2016 ha infatti acquisito Pioneer Investments da UniCredit per 3,5 miliardi di euro, rafforzando notevolmente la propria presenza nel mercato italiano.
© Riproduzione riservata