Inditex ha vissuto mercoledì 12 marzo la sua peggiore giornata in Borsa degli ultimi cinque anni, con un calo dell’8% a metà giornata, nonostante risultati superiori alle attese su diversi indicatori finanziari. Gli investitori hanno reagito negativamente alla frenata delle vendite, provocando un crollo della capitalizzazione di mercato di 13 miliardi di euro in appena un’ora.
Si tratta della maggiore perdita registrata dal gruppo dal 12 marzo 2020, quando le sue azioni precipitarono del 10,5% all’inizio della pandemia di Covid-19. Nel quarto trimestre dell’anno fiscale, Inditex ha realizzato un utile netto di 1,42 miliardi di euro, leggermente inferiore alle previsioni degli analisti, che stimavano 1,45 miliardi. Tuttavia, la società ha battuto le attese su altri indicatori: ricavi per 11,21 miliardi di euro (contro gli 11,15 previsti), utile operativo di 1,88 miliardi (contro 1,81 miliardi stimati) e margini del 16,8% netto e 24,6% lordo.
Il Ceo di Inditex, Óscar García Maceiras, ha minimizzato la volatilità dei mercati e difeso la strategia del gruppo. “L’andamento di un’azienda in Borsa non si misura sul breve periodo, ma sul medio e lungo termine”, ha dichiarato. “Siamo ottimisti e continuiamo a creare valore con investimenti costanti. Questo è il nostro obiettivo”, ha aggiunto Maceiras, sottolineando come vendite e profitti dimostrino la solidità del gruppo. Nonostante i buoni risultati, gli analisti mantengono una posizione prudente. Il 2024 è un anno simbolico per Inditex, che celebra il 50° anniversario della sua prima apertura e continua a dettare il ritmo della moda globale.
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