Rete nazionale asili nido per i dipendenti: chi l’ha ideata e come funziona 

Rete nazionale asili nido per i dipendenti: chi l’ha ideata© Shutterstock

È ancora in fase sperimentale, ma è un grande passo avanti nella gestione del lavoro. Si tratta della rete nazionale di asili nido che dieci aziende italiane hanno creato per i propri dipendenti. Un investimento che sa di civiltà e che avrà delle ripercussioni positive in termini di produttività.

È per questo che è stato siglato il protocollo d’intesa Cresciamo il futuro, promosso e sottoscritto da una serie di aziende leader in diversi settori di punta dell’economia italiana. 

Chi ha siglato l’accordo

Si tratta di realtà all’avanguardia come A2A, Engineering, Eni, FiberCop, Fincantieri, Intesa Sanpaolo, Ita Airways, Leonardo, Open Fiber e Towers Watson Italia. I comparti in cui operano sono differenti, ma il fine è comune: creare la più grande rete nazionale di asili nido a cui possono accedere tutte le lavoratrici e i lavoratori dipendenti delle aziende che aderiscono all’iniziativa.

L’obiettivo è creare un valore sociale che vada al di là della singola realtà professionale.  oltre il loro singolo perimetro. “Un gruppo di società impegnate sui temi della genitorialità ha lavorato nell’ultimo anno per realizzare questo ambizioso progetto, che mira a offrire un supporto fondamentale alle famiglie, facilitando la conciliazione tra lavoro e vita privata e migliorando la qualità della vita dei genitori lavoratori”, questo è quanto si apprende dai una nota congiunta.

Fondamentale è stato l’apporto del Governo. Si è spesa in prima persona la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Se tutto andrà come previsto, il progetto diventerà operativo a pieno regime nel 2026.

Che cos’è la rete di asili nido

A regolare tutto sarà una piattaforma digitale centralizzata, che mette in rete asili nido aziendali e privati a cui potranno accedere tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende firmatarie. In questo modo, si potrà scegliere la struttura più adeguata per i propri figli, anche ma non solo, in base alla sede di lavoro e della residenza.

Considerati gli ultimi dati relativi al tasso di natalità, sceso al 1,18 figli per donna, è importante muoversi per rendere la gestione familiare più fluida. Inoltre si capisce come finalmente la figura della lavoratrice venga messa in primo piano, sgravandola di parte del lavoro gratuito che svolge a casa per occuparsi della famiglia.

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