Salone del Mobile 2025: i numeri e le installazioni più attese

Oltre 2.100 espositori da 37 Paesi, 169 mila mq di area espositiva e un ricco programma culturale: Milano si riconferma capitale del design

Salone del Mobile 2025: i numeri e le installazioni più attese© Andrea Mariani

Il Salone del Mobile di Milano torna dall’8 al 13 aprile 2025 per la sua 63ª edizione con numeri che confermano la centralità della manifestazione nel panorama internazionale del design.

L’appuntamento si rinnova negli spazi di Fiera Milano, a Rho, dove sono attesi oltre 2.100 espositori provenienti da 37 Paesi, su una superficie espositiva di oltre 169.000 mq, già tutta esaurita. Il 38% degli espositori arriva dall’estero, con una predominanza di aziende europee: il 73% proviene da Paesi dell’Unione. Tra le nazioni maggiormente rappresentate figurano Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Francia, Turchia, Romania, Olanda, Brasile e Thailandia. Da segnalare anche 168 nuovi espositori – il 68% internazionali – e il ritorno di 91 brand, a dimostrazione di un interesse crescente verso la manifestazione.

Salone del Mobile 2025: un ecosistema che integra business, cultura e innovazione

Il Salone non è solo fiera commerciale, ma un hub globale che stimola l’industria connettendo la manifattura italiana ai mercati internazionali. I visitatori professionali attesi provengono da oltre 150 Paesi, attratti da un ecosistema che integra business, cultura e innovazione. Come sottolineato dalla presidente del Salone, Maria Porro, “ogni edizione è il punto di partenza per nuove sfide”, anche grazie a una proposta culturale sempre più ricca.

Fra i momenti più attesi di quest’anno, Euroluce, la biennale dedicata all’illuminazione, che torna con 306 espositori da 25 Paesi, di cui il 45% esteri. Accanto alla parte espositiva, debutta il primo Euroluce International Lighting Forum: due giornate di tavole rotonde, masterclass e workshop con 20 esperti da tutto il mondo.

Sul fronte culturale, quattro i progetti speciali. In città, due installazioni: Mother, opera immersiva di Robert Wilson al Castello Sforzesco, e Library of Light dell’artista Es Devlin, allestita nel cortile della Pinacoteca di Brera con oltre 2.000 volumi donati da Feltrinelli.

In fiera, spicca La dolce attesa, installazione firmata da Paolo Sorrentino e Margherita Palli con musiche di Max Casacci, e Villa Héritage, progetto di interior dell’architetto Pierre-Yves Rochon ispirato all’eleganza viscontiana.

Grande attesa anche per il SaloneSatellite, che torna con 700 giovani designer under 35 da 36 Paesi e 20 scuole e università internazionali, attorno al tema “Nuovo Artigianato: un mondo nuovo”.

L’impatto economico del Salone

Dal punto di vista economico, anche nel 2025 il Salone del Mobile rappresenta un motore per tutta la filiera del legno-arredo. Le aziende italiane presenti generano un fatturato di quasi 10 miliardi di euro (il 34% del totale nazionale del comparto), con una quota export del 52,9%. Le aziende estere, invece, dichiarano un fatturato complessivo superiore ai 7,5 miliardi di euro, con esportazioni al 54,5%.

Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, sottolinea come il Salone si confermi un “potente strumento di politica industriale”, in grado di offrire nuove prospettive in un contesto internazionale incerto. “Nei momenti di difficoltà – afferma – il nostro settore ha dimostrato una straordinaria capacità di trasformare le crisi in opportunità”.

L’edizione 2025, ispirata dal claim Thought for Humans, si propone di disegnare un futuro più responsabile e umano, partendo proprio dalla cultura del design.

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