Antropologa forense, oltre che una delle più affermate autrici di thriller a livello mondiale, Kathy Reichs è tornata in libreria con le avventure della sua Temperance Brennan, protagonista anche della serie televisiva Bones. Ne Il codice delle ossa, Tempe viene chiamata a eseguire l’autopsia su quel che resta del corpo di un uomo folgorato da un fulmine e ripescato dalle acque di un fiume.
Durante l’analisi nota un piccolo tatuaggio sopra il gomito destro del malcapitato: un dettaglio che innesca una serie di domande che la convogliano, suo malgrado, verso un’indagine di polizia in corso nelle isole di Turks e Caicos, nei Caraibi. In questo paradiso terrestre, negli ultimi anni sono morti tre turisti: giovani tra i diciotto e i vent’anni, di bell’aspetto, tutti uccisi con un colpo di arma da fuoco al petto, abbandonati in zone poco frequentate e con una mano mozzata, senza cellulare, portafogli e documenti d’identità.
La polizia pensa che gli omicidi siano figli della violenza che dilaga tra le gang locali, ma Brennan non ne è del tutto convinta. E quando cinque nuovi cadaveri spuntano su un’imbarcazione alla deriva a molte miglia dalla costa, le indagini prendono una piega inattesa. Il sospetto è che il bagno di sangue nasconda un piano criminale ambizioso e pericolosissimo, che lega serial killer e cyberterroristi. Ancora una volta la Reichs si conferma abile nella costruzione dell’intreccio e dei personaggi, sfruttando le proprie competenze di antropologa per scrivere un romanzo investigativo credibile e coinvolgente.
La citazione da Il codice delle ossa
Avrei voluto dimenticare il motivo per cui ero lì. Avrei voluto godermi lo splendore naturare che mi circondava. Il cielo di un azzurro straordinario con i nuvoloni bianchi. Le palme da cocco che gettavano ombre affilate sulla spiaggia. La luce che faceva scintillare il mare e gli schizzi di spuma. Ma non era quella la giornata per divertirsi sulla sabbia e raccogliere conchiglie.
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